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Cagliari, nodo cessioni: i rossoblù la quarta rosa più svalutata della A

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Due fotografie, anche a distanza di poco tempo, possono dire tanto su una situazione che solo apparentemente sembra uguale. Tra ottobre e dicembre, il Cagliari ha trovato la prima vittoria ma anche una serie di risultati negativi che ne hanno contraddistinto il percorso in campionato. E negli stessi due mesi, anche il valore economico del gruppo è cambiato velocemente senza che tanti se ne accorgessero.

I dati

Secondo Transfermarkt, la rosa del Cagliari è la dodicesima per valore complessivo di tutta la Serie A: per il portale tedesco, il gruppo squadra vale 125 milioni. Un valore superiore a squadre che hanno approcciato meglio il girone d’andata rispetto ai rossoblù, come Empoli e Verona, e anche di chi lotta per la salvezza con gli isolani come Genoa, Spezia, Venezia e il fanalino di coda Salernitana. Il dato che ha più risalto è però la differenza con quello che la stessa analisi presentava ad ottobre. La rosa del club presieduto da Tommaso Giulini è meno preziosa per un ammontare pari a 20 milioni di euro: solo Juventus, Roma e Lazio hanno avuto un calo più importante di valore negli ultimi mesi. La diminuzione del valore dei “beni” cagliaritani rilevata dallo studio è dovuta soprattutto a quanto accaduto fin qui nel campionato del Cagliari: tutti i membri del gruppo squadra, tranne Joao Pedro, Aresti, Bellanova, Ceter, Deiola, Lykogiannis, Ladinetti, Altare e Radunovic, hanno perso peso economico negli ultimi mesi. Tuttavia, solo il secondo portiere, l’esterno destro e il centrale ex Olbia hanno guadagnato in importanza dal punto di vista della valutazione.

Chi ha perso di più

Cragno, Nandez, Rog, Strootman. Sono questi i giocatori che hanno perso più quotazione secondo Transfermarkt. Il portiere nativo di Fiesole e il centrocampista croato hanno visto cambiare la propria valutazione di 3 milioni di euro: sul primo – da 17 a 14 milioni – potrebbero aver pesato le prestazioni dell’intero reparto difensivo, la perdita – solo momentanea – della Nazionale e alcune amnesie a livello individuale, sul secondo invece – passato da un valore di 10 milioni a uno di 7 – il nuovo infortunio al ginocchio rimediato ad inizio stagione ha portato via minuti e peso economico. Strootman, passato da 5 milioni di valore a 3, ha avuto la stessa perdita di Nahitan Nandez, passato da 20 a 18 milioni: sull’olandese pesano le prestazioni mai troppo positive offerte nella prima parte di campionato, mentre il discorso sul Leon potrebbe essere diverso e vedere ancora cambiamenti nei prossimi mesi, in base anche a come si evolveranno le questioni extra-calcistiche riguardanti il giocatore. Diversi elementi hanno invece perso tra il milione e il milione e mezzo di valore, tra questi Marin, Zappa, Pavoletti, Keita e Pereiro. Guardando però ai dati attraverso il filtro delle percentuali il quadro cambia. È infatti il centrocampista arrivato in estate dal Marsiglia ad avere avuto la svalutazione più importante approcciandosi ai numeri con una lente d’ingrandimento leggermente diversa: la Lavatrice ha perso il 40% del proprio valore, seguito dal 37,5% di Pavoletti – passato da un valore di 4 milioni a 2,50 – e 30% di Rog, dal 18% di Cragno e dal 10% del centrocampista uruguaiano. Con l’apertura del mercato e un Cagliari sulla carta attivo sia in entrata che in uscita, la fotografia presa da Transfermarkt apre a diversi scenari di necessità in casa rossoblù: buoni risultati in campionato, come testimoniano i valori di una squadra come l’Empoli (che ha visto salire il valore della sua rosa di 17 milioni, valore più alto della Serie A), aiutano sia la classifica che la crescita potenziale del portafoglio della società. La flessione dei valori potrebbe complicare la sessione invernale di calciomercato, influenzando sia le entrate che le uscite. Anche per questo, passano dal campo la risalita e il futuro di una rosa che sulla carta, come spesso detto dagli allenatori avversari, non rispecchia la posizione in classifica ma che fino ad ora non è riuscita a dimostrare il proprio valore, perdendo sia sul terreno di gioco che nel valore dei propri cartellini.

Matteo Cardia

 

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