Cagliari, non basta JP10: a Udine è 2-1

I rossoblù perdono alla Dacia Arena la seconda gara consecutiva e l’imbattibilità esterna, chiudendo il 2019 nel modo peggiore.

Nessun riscatto. Udine si rivela ancora una volta amara per il Cagliari, che alla Dacia Arena perde la seconda gara di fila e l’imbattibilità esterna, cadendo sotto i colpi di De Paul e Fofana. A nulla è valso il gol numero 11 di Joao Pedro, sempre più capocannoniere rossoblù. Un match nervoso, poco spettacolare: la classica gara sporca, che il Cagliari non è riuscito a interpretare nel modo migliore, andando a chiudere il 2019 con un doppio ko che non rende giustizia a Nainggolan e compagni: la Roma resta a 6 punti, mentre l’Atalanta potrebbe superarli in caso di successo contro il Milan.

LA CRONACA – Maran premia Lykogiannis a sinistra, con gli altri 10 previsti alla vigilia. Il campo pesante non può che rendere da subito il match molto poco spettacolare, complice anche il momento non esaltante vissuto dai padroni di casa che però si fanno vivi dalle parti di Rafael in almeno tre circostanze prima del 20′, quando bussa per la prima volta il Cagliari. Nainggolan prova un delizioso esterno destro appena entrato in area, ma la palla sfiora di pochissimo il secondo palo. Ed è ancora del Ninja, vero trascinatore dei suoi, la principale occasione del Cagliari: al 25′ Musso scivola sul rinvio, la palla arriva all’ex Roma e Inter che di interno sinistro colpisce il palo interno. Ma nel miglior momento per gli ospiti, ecco la doccia fredda: De Paul scambia con Fofana e, dal limite dell’area, inventa un destro a giro sul secondo palo tanto beffardo quanto preciso, che muore proprio sotto l’incrocio.

Nella ripresa Maran butta dentro Pellegrini per Lykogiannis e, dopo aver rischiato di capitolare al 58′ con Mandragora (sinistro incrociato a lato, dopo una grande azione bianconera), inserisce anche Cerri per un evanescente Simeone. L’ingresso del numero 9 rivitalizza l’attacco rossoblù e al 65′ per pochi centimetri prima Faragò e poi Joao Pedro non riescono a finalizzare il bel cross da destra di Ionita. Ed è ancora il terzino destro al 69′ a saltare più in alto di tutti, ma il pallone finisce a lato. Sull’altro fronte Okaka, che ad agosto rifiutò la destinazione Cagliari per tornare in Friuli, mette spesso in difficoltà Pisacane e Klavan, facendo il lavoro sporco e aprendo varchi per Lasagna. Il 4-2-3-1 rossoblù – con Joao Pedro a sinistra e Rog a destra in avanti – è la mossa di Maran per cercare di allargare l’Udinese che al 75′ spreca una grande occasione per chiudere il match, con Okaka che tira addosso alla difesa sarda dopo un contropiede 3 contro 3. Due minuti dopo Cerri si accentra e spara di sinistro sul secondo palo, ma il pallone deviato col tacco da Joao Pedro termina a lato. Al 79′ ancora il duo d’attacco protagonista: sponda di petto di Cerri per il brasiliano, che però colpisce male con palla in curva. L’ingresso di Ragatzu per un positivo Rog è l’ultima mossa di Maran per recuperare il match, stile Sassuolo. E all’83’ il coraggio paga: Faragò mette un ottimo cross da destra per Joao Pedro che di destro, al volo, la mette sul secondo palo. Meritato pareggio per i rossoblù, che dura però poco più di un minuto: errori in serie della difesa, con palla che arriva a Fofana nell’area piccola che scaraventa in porta un destro di rara potenza che riporta l’Udinese in vantaggio. All’88’ Cerri ha un buon pallone per il pareggio, ma il suo sinistro è assolutamente da dimenticare. Un minuto dopo è ancora Joao Pedro a non arrivare sul tirocross di Cigarini, con Musso superato dalla palla. Nel primo dei 6 minuti di recupero il doppio giallo a Pisacane complica ulteriormente le possibilità di pareggio per i rossoblù, con il triplice fischio di Piccinini che certifica la fine dell’imbattibilità esterna. E ora se ne riparla nel 2020, contro la corazzata Juventus.

Francesco Aresu 

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