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Cagliari: ok alla rivoluzione, ma da chi riparte Mazzarri per la salvezza?

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Mercato, caccia alle streghe o ai “non degni” e voglia di buoni propositi con l’anno nuovo. Sembra essere questo il mantra in casa Cagliari in queste giornate di analisi e programmazione con il campionato fermo. Ore che serviranno per capire come e dove agire per tentare l’ennesima rimonta salvezza. I nuovi arrivi di gennaio aiuteranno Mazzarri in campo ma dopo un girone d’andata in Serie A, da quali giocatori potrà ripartire il tecnico toscano per mantenere la categoria?

Difesa

Tra i pali Cragno ha alternato buone prove (contro l’Inter a San Siro su tutte) ad alcuni errori che hanno pesato anche in ottica punti raccolti (Salernitana su tutte). Qualche tifoso ha anche proposto la promozione del vice Radunovic, mentre in tanti rimpiangono Vicario, andato in prestito a Empoli e autore fin qui di un’ottima annata in Toscana. Al di là dei giudizi della piazza però il numero uno di Fiesole resterà la certezza tra i pali rossoblù almeno per i prossimi mesi, salvo clamorosi sviluppi sul mercato. La speranza di Mazzarri è che l’ex Benevento torni sui livelli che fino a poco tempo fa lo avevano portato stabilmente nel giro della Nazionale, accarezzata anche in questa complessa annata in Sardegna. In attesa dei rinforzi tra i difensori e con Godin e Caceres tagliati dalla squadra per i primi impegni del 2022 Mazzarri avrà in un ritrovato Ceppitelli l’uomo di esperienza della sua linea centrale. Fiducia anche a Carboni, in crescita dal punto di vista dell’esperienza con i tanti minuti giocati negli ultimi mesi in campionato. Sugli esterni l’unico che ha veramente convinto fin qui è Bellanova. Uno dei pochi che punta l’uomo, cerca il cross e gioca sempre verso in avanti e non indietro. Da rivedere Dalbert, Zappa e Lykogiannis. 

Centrocampo

In mezzo al campo la certezza è Grassi. Fa strano a dirlo ma al momento è così. L’ex Spal è parso quello più in palla, specie nel ruolo di filtro, nelle ultime settimane. Marin dovrà essere recuperato, al centro con tanti compiti difensivi sta soffrendo più del previsto. Deiola ha dimostrato di metterci il cuore e rappresenta la quota sarda insieme a Carboni del gruppo. Su Nandez ogni discorso, dalla miglior posizione in campo all’impatto in fase di costruzione, dovrà essere rimandato a dopo il mercato. Attenzione a Strootman, nonostante un impatto non facile e ora il lungo stop per infortunio la dirigenza crede in suo rientro a febbraio che possa dare una mano ai sardi nella rincorsa salvezza.

Attacco

Sembra il reparto con meno problemi ma la realtà è che dietro a Joao Pedro c’è un vuoto spaventoso. Pavoletti ci mette grinta, carattere e segna spesso gol importanti (anche se sempre più centellinati), ma non può essere il binomio costante del brasiliano per infortuni e condizione. Keita aveva iniziato bene la sua esperienza cagliaritana ma presto ha intrapreso una fase calante che lo sta portando anche a riflettere sul futuro. In più la Coppa d’Africa lo priverà ai rossoblù a partire dal 9 gennaio. Infine c’è Pereiro che fin qui ha sempre deluso le aspettative e che al momento non sembra pronto per essere l’uomo in più nelle scelte offensive. Anche in questo reparto dunque il Cagliari dovrà intervenire il prima possibile sul mercato.

Roberto Pinna

 

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