Christian Oliva in differenziato nel ritiro di Aritzo

Cagliari: Oliva sblocca il mercato per gli extracomunitari?

La costruzione della rosa in sede di mercato non è fatta solo di tessere da incastrare per arrivare all’immagine del mosaico desiderata, ma anche di limitazioni dettate dal regolamento che influenzano le scelte. La distribuzione della lista da 25 è cosa nota, meno conosciuta è invece la regola sull’acquisto di giocatori con lo status di extracomunitario. Lasciando da parte la regola nei suoi dettagli generali, per quel che riguarda il Cagliari la situazione è semplice.

Sono più di due gli elementi in rosa che non hanno passaporto europeo e il regolamento è chiaro a riguardo. La società rossoblù per poter acquistare un giocatore extracomunitario ha due slot liberi, ma per poterli utilizzare devono essere rispettate delle regole. Il primo dei due slot prevede che si liberi il posto occupato da uno degli elementi già in rosa, non cedendolo in Italia ma bensì all’estero. Un esempio è il passaggio prossimo di Damir Ceter al Pescara che non libererebbe nessuno spazio per un altro extracomunitario. Il secondo slot invece ha una sola condizione che non prevede la cessione di nessuno dei quattro giocatori già sotto contratto. L’unica discriminante, in questo caso, è che il nuovo innesto abbia messo a tabellino almeno 5 presenze nella sua nazionale di categoria che siano esse partite disputate o anche solo viste dalla panchina (non valgono in sostanza le semplici convocazioni).

Il Cagliari guarda però con interesse al mercato sudamericano come ad esempio il tentativo per il difensore centrale del Santos Lucas Verissimo. Il classe ’95 non ha passaporto comunitario, non ha presenze nella nazionale verdeoro e dunque diventerebbe necessaria la cessione di un extracomunitario già in rosa. Oliva, a prescindere dal discorso relativo a nuovi innesti, sarebbe l’indiziato numero uno per la partenza. Su di lui fin dallo scorso gennaio ha messo gli occhi il Talleres, club argentino allenato da Alexander Medina suo mentore nelle giovanili del Nacional di Montivedeo e che lo lanciò in prima squadra in Uruguay. Non solo il Talleres però, ma ci sarebbe stato un sondaggio anche da parte del Boca Juniors, anche se Oliva e il suo entourage non vedono di buon grado l’opzione sudamericana al momento. Le cose potrebbero cambiare nelle prossime settimane qualora diventasse chiara la scelta di Di Francesco nelle rotazioni di centrocampo, al momento Oliva continua ad allenarsi in differenziato per il noto infortunio alla caviglia in attesa di capire se il proprio futuro sarà lontano dalla Sardegna.

Matteo Zizola

 
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