Alberto Cerri festeggia dopo il gol

Cagliari, ora l’emergenza preoccupa

L’inizio dell’anno del centenario non è stato dei migliori per i rossoblù di Maran, con una catena di assenze per diversi motivi che non rendono certo facile il compito al tecnico trentino.

Sconfitte, infortuni, squalifiche, malumori. Non si può dire che il 2020, anno del Centenario, sia iniziato al meglio per il Cagliari che si prepara alla sfida di domenica alle 12.30 contro l’Inter, con una parola che non può certo far piacere a Rolando Maran: emergenza. Ceppitelli, Pavoletti, Rog e Cerri saranno sicuramente ai box, con gli ultimi due che si sono aggiunti all’elenco degli indisponibili, mentre resta l’incognita sui recuperi di Cacciatore e Mattiello, così come per Ragatzu alle prese con un periodo delicato tra campo e extra-calcio. Poi c’è Lucas Castro, passato in un fine settimana da pupillo del tecnico a reietto dopo l’alterco di venerdì pomeriggio durante l’allenamento alla Sardegna Arena, con l’ipotesi di una cessione al Genoa che aleggia sempre sul destino del Pata. Insomma, una situazione che non può certo lasciare sereno Maran, specie vista la voglia di riscatto dell’Inter reduce dal pareggino di Lecce, con i nerazzurri bloccati sull’1-1 da Mancosu, uno degli obiettivi del club di via Mameli per questa finestra di mercato invernale.

SPAZIO (OBBLIGATO) AI GIOVANI – Il trequartista cagliaritano in forza al Lecce sarebbe utile per più motivi, tra cui quello di essere uscito dal vivaio rossoblù, elemento fondamentale per la famosa questione della lista dei 25. Anche perché, con le cessioni dei vari Aresti (Olbia), Pinna (Empoli) e Deiola (proprio ai salentini), il contingente sardo in rosa si è ridotto a una sola unità, ovvero il succitato Ragatzu. A rimpolparlo, più per necessità contingenti che per preciso volere di Maran, potrebbe essere il folto gruppo di ragazzi della Primavera di Max Canzi, seconda in classifica e fin qui autentica sorpresa del campionato. Sono almeno tre gli elementi che potrebbero salire in Prima squadra già dalle prossime ore: su tutti capitan Ladinetti e bomber Gagliano, entrambi classe 2000 (e dunque fuoriquota in Primavera 1) e, probabilmente, i più pronti per l’approdo tra i grandi, sia per struttura fisica che per temperamento. Soprattutto il centravanti algherese, fin qui autore di 9 reti in 15 partite, potrebbe giovare dell’assenza di tre attaccanti (Pavoletti, Cerri e Ragatzu) sui cinque in rosa per ritagliarsi uno spazio nelle prossime gare. Occhio anche a Carboni, già in panchina a Torino e candidato principe alla convocazione per tappare la falla in difesa, con Pisacane squalificato.

UN MERCATO CHE LATITA – A meno che non ci siano novità sul mercato, con accelerazioni improvvise dovute all’emergenza. La foto che correda questo articolo non è stata scelta a caso, perché si intreccia bene con la situazione attuale: Pinna e Deiola, in primo piano insieme a Cerri, ora sono in altri lidi come Aresti, che spunta dietro il centravanti emiliano. Sulla destra c’è Ionita, fino a qualche ora fa uno dei principali candidati alla cessione per via dello scarso impiego da titolare e il cui destino potrebbe aver ripreso una connotazione rossoblù, alla luce del ko di Rog. Peraltro il Lecce, tra i principali estimatori del moldavo, si è già mosso puntando su Acquah (quasi fatta) e Saponara, chiudendo di fatto la porta all’ex Verona che potrebbe anche decidere di rimandare il proprio futuro all’estate, vista la scadenza del suo contratto a giugno 2021. In entrata resta calda la pista Pjaca, con l’entourage del croato cautamente ottimista sulla chiusura dell’affare, anche se resta una certa distanza sulla formula del prestito (secco o con diritto di riscatto? Fino a giugno 2020 o 2021?).

La sensazione è che Giulini e Carli possano decidere di dare una scossa al mercato, specie dopo gli infortuni di Rog e Cerri che priveranno Maran della mezzala sinistra titolare e del primo cambio per l’attacco. Da oggi mancheranno dieci giorni alla chiusura della finestra invernale: sono tanti, ma forse nemmeno tanto.

Francesco Aresu

avatar
500