Cagliari, Parma matato nella corrida del Tardini

Successo importantissimo per i rossoblù di Maran dopo una gara difficile e ricca di colpi di scena, con Ceppitelli e compagni cinici al punto giusto per violare il Tardini.

Doveva vincere il Cagliari a Parma e, nonostante un risultato che può sembrare largo, l’impresa è stata ben più ardua del previsto. Ma contavano soltanto i tre punti e, alla fine, in casa rossoblù la missione è da ritenersi compiuta. La doppietta di Ceppitelli, il primo sigillo rossoblù di Giovanni Simeone firmano il successo degli uomini di Maran su un campo storicamente difficile come il Tardini. Un palo, un gol annullato e un rigore tolto dal Var aiutano il Cagliari, tra le proteste del pubblico emiliano, testimoniano le difficoltà vissute dai rossoblù e, soprattutto, l’importanza e il valore del successo odierno. Ora il tecnico trentino può guardare con maggior serenità al match di venerdì sera alla Sardegna Arena contro il Genoa, magari potendo contare anche sull’acciaccato Nainggolan che, in una corrida come quella del Tardini, avrebbe forse dato il meglio di sé.

LA CRONACA – Maran sceglie Cacciatore e Castro, invece di Pinna e Ionita e presenta un Cagliari quadrato, con Pisacane dietro insieme al recuperato Ceppitelli al posto di Klavan. L’avvio di match è tutto appannaggio dei padroni di casa con Hernani e Barillà, vicini al vantaggio già nei primi cinque minuti, fino al palo su punizione dell’ex Bruno Alves, a Olsen battuto. Quando tutto farebbe pensare al meritato gol gialloblù, esce fuori il killer instinct del Cagliari: è il 25′ quando l’inesauribile Nandez va via sulla destra, mette in mezzo un pallone deviato dalla difesa di D’Aversa che arriva perfetto sul piatto di Ceppitelli che chiude sul palo lontano. La rabbia del Parma è tutta nelle azioni di Gervinho (31′) e Darmian (35′), ma è ancora il capitano rossoblù a trovare il gol, siglando al 39′ il clamoroso 0-2 con un bel colpo di testa sulla punizione di Cigarini.

Nella ripresa il Parma aumenta i giri del motore, nel tentativo di riaprire la gara ma è ancora il Cagliari a essere pericoloso sull’asse latino Nandez-Simeone, il cui destro dall’interno dell’area è però troppo esterno e si perde a lato. La pressione gialloblù risale di tono e trova il picco al 59′, quando Barillà trova il gol dell’1-2 con un’azione fotocopia del primo gol di Ceppitelli. Passa solo un minuto e Olsen è miracoloso sul destro potente di Gervinho, con palla che finisce in corner. Maran è costretto al doppio cambio in difesa, con Pellegrini e Pisacane che lasciano il campo per problemi muscolari, con dentro Lykogiannis e Klavan. Ma, esattamente come nel primo tempo, il Cagliari è letale in contropiede e al 76′ segna il terzo gol con il Cholito Simeone, all’esordio da titolare, che fredda Sepe con un preciso destro incrociato al limite dell’area. Il momento sfortunato di Bruno Alves continua al 79′, con il gol annullato per fuorigioco dopo un colpo di testa perfetto che aveva beffato Olsen. L’ingresso di Ionita per Rog è l’ultima mossa di Maran, prima del giallo del rigore causato da un tocco di mano di Klavan, prima dato e poi tolto da Pasqua dopo l’intervento del Var, che genera il ciclopico recupero di 12 minuti. Situazione che si ripete qualche minuto più tardi, con la perla di Joao Pedro al 96′ vanificata da una manata (che sembrerebbe del tutto veniale) ai danni di Gagliolo. Il triplice fischio di Pasqua è un vero sollievo per tutti, da Maran ai calciatori e, soprattutto, per i tanti tifosi rossoblù arrivati al Tardini.

Francesco Aresu

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