agenzia-garau-centotrentuno
mazzarri-cagliari-canu

Cagliari, peso o opportunità? Come leggere la sfida al Sassuolo di Coppa

Scopri il nostro canale su Telegramle-notizie-di-centotrentuno-su-telegram
eclipse-cagliari

Non pare così lontano dalla realtà che ad Asseminello, nella tarda serata di lunedì 17 gennaio, almeno un pugno sul tavolo sia stato sbattuto. Perché la vittoria inaspettata dello Spezia sul Milan porta i liguri a più sei nella classifica di Serie A e rende la rincorsa salvezza ancora più accesa, mentre il Cagliari sperava di tenere vicino una di quelle squadre potenzialmente trasformabili in prede da cacciare per la risalita. I fatti di San Siro indirizzano così ancora di più i pensieri sul campionato. Ma il Cagliari di Walter Mazzarri ha comunque di fronte a sé l’opportunità di conquistarsi un traguardo che non arriva dalla stagione 2004-2005: superare gli ottavi di finale di Coppa Italia.

Non solo bel gioco

Contro il Sassuolo di Alessio Dionisi il match non sarà dei più semplici. Anche perché alle 17:30 di mercoledì 19 gennaio pure i neroverdi si giocheranno uno storico passaggio di turno: Magnanelli e compagni non sono mai riusciti ad andare oltre gli ottavi e nelle cinque partite giocate in questa fase del torneo le sconfitte sono sempre arrivate nell’arco dei 90′, con le avversarie che hanno almeno segnato due gol. Il tecnico ex Empoli, arrivato in estate, sta cercando di plasmare una squadra giovane, soprattutto dal centrocampo in su, ad immagine e somiglianza delle proprie idee. Non solo il bel gioco tra piani ma anche la giusta dose di concretezza per raggiungere i risultati: il cammino in Serie A negli ultimi mesi è stato altalenante ed ecco che la Coppa Italia potrebbe essere un’occasione per dare più fiducia al gruppo, oltre che per sfruttarne elementi che fino ad ora hanno visto poco il campo.

Obiettivi e scelte

L’ unico precedente tra Sassuolo e Cagliari in Coppa Italia è quello dell’annata 2014-2015: una rete a zero per i rossoblù, gol di Marco Sau, quando sulla panchina isolana sedeva ancora Massimo Rastelli. Il Cagliari non oltrepassa il valico degli ottavi da quasi sedici anni, quando arrivò sino alla semifinale della competizione. Vincere contro il Sassuolo significherebbe trovare la terza vittoria consecutiva in Coppa Italia dopo le sconfitte inferte a Pisa e Cittadella, dato che non si ripete sempre dal 2004. Un fine non semplice da agguantare, anche perché la partita si giocherà sul terreno nemico e il Cagliari ha vinto solo due degli ultimi tredici incontri di Coppa Italia lontano dalle mura amiche. Ma è soprattutto lo scopo ad essere debole di fronte a una Serie A che decide gli umori e influenza le scelte di formazione. Mazzarri lo ha dichiarato apertamente, la coppa nazionale non può essere un obiettivo e farà del turnover la sua arma per non disperdere energie in vista della gara contro la Fiorentina di domenica 23 gennaio.

Il Covid ma anche le squalifiche potrebbero condizionare le scelte del tecnico di San Vincenzo. Saranno ancora probabilmente assenti Ceppitelli e Ceter e non ci saranno i positivi al Covid Lovato, Aresti, Bellanova, Grassi e Oliva. Mazzarri potrebbe essere così chiamato a chiedere un ulteriore sacrificio di energia a qualche pedina che ha visto il campo anche negli ultimi due turni di campionato. Tra questi potrebbe esserci Alessandro Deiola: il centrocampista sangavinese ha un feeling particolare con il gol in questa edizione di Coppa Italia in cui ha già segnato due reti, così come fatto registrare in Serie A dove è l’unico giocatore della mediana rossoblù ad essere andato in gol (sempre per due volte, contro Milan e Sampdoria). Nell’undici iniziale potrebbe esserci anche Leonardo Pavoletti. Il livornese, ammonito contro la Roma, salterà il match contro la Viola per squalifica. Un’ assenza che costringerà Mazzarri a ridisegnare l’attacco in Serie A ma che potrebbe dare qualche chance in più al Cagliari contro i neroverdi. Una partita che per Pavoloso è sempre particolare, visto che l’attaccante ha contribuito con 11 gol alla promozione del Sassuolo nella massima serie nel 2012-2013 e che la sua prima rete in Serie A arrivò con la stessa maglia, nel 2014, contro il Palermo. Lo stesso discorso potrebbe essere fatto per Andrea Carboni, che è uscito bene dallo scontro con Nicolò Zaniolo in campionato ma con una ammonizione pesante nel taccuino dell’arbitro. Il tonarese è in continua crescita e potrebbe essere il leader di una nuova linea difensiva giovane, con Mazzarri che potrebbe ripetersi nella scelta di gettare nella mischia alcuni giovani della Primavera come fatto contro il Cittadella.

Matteo Cardia

 

Al bar dello sport

9 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti