Cagliari Primavera, da Canzi a Maran boys?

Viste le tante assenze in Prima squadra, domenica a Milano contro l’Inter la truppa rossoblù potrebbe essere infarcita di alcuni elementi della Primavera seconda in classifica.

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Gagliano in avanti, Carboni dietro, con le variabili Ladinetti e Marigosu a centrocampo. No, non stiamo parlando della spina dorsale del Cagliari Primavera, ma dei possibili rinforzi per la Prima squadra di Rolando Maran in vista della difficile trasferta di domenica mattina contro l’Inter. A metà della settimana di preparazione del match di San Siro sono ancora tanti gli indisponibili, così che crescono sempre più le possibilità di vedere i Canzi boys verso una convocazione con i grandi. Soprattutto in difesa e davanti, vista la squalifica di Pisacane e l’infortunio di Cerri, che lascerà Maran senza ricambi di ruolo.

I MANCINI: CARBONI E GAGLIANO – L’assenza del centrale napoletano, diffidato a Brescia e squalificato d’ufficio dopo il cartellino giallo rimediato, abbasserà notevolmente l’età media dei rossoblù che sfideranno l’Inter: fuori un classe 1986, dentro un 2000 come Walukiewicz, arrivato in estate dal Pogon (ma acquistato a gennaio 2019) che ancora ha avuto ben poco spazio nelle rotazioni difensive. E, in panchina, riecco Andrea Carboni: 19 anni il prossimo 4 febbraio, tonarese come Marco Sau e, soprattutto, già nel giro dell’Italia Under 19. Titolare fisso in Primavera insieme a Salvatore Boccia già dallo scorso anno, portato all’impostazione e pericoloso sui calci piazzati come dimostra la recente doppietta rifilata al Chievo. Mancino di piede, peraltro, come Luca Gagliano che quest’anno sta finalmente dimostrando di essere quell’attaccante completo che tanti addetti ai lavori avevano ipotizzato. Fisicamente prestante, ma rapidissimo in area di rigore e bravo in tutti i fondamentali, come dimostrano i suoi 10 gol in campionato. Dopo aver sfiorato in estate il trasferimento in prestito all’Olbia, il 19enne di Alghero è rimasto a Cagliari per essere uno dei pilastri della nuova Primavera di Max Canzi: finora il rendimento è stato eccellente, tanto da attirare su di sé complimenti e giudizi positivi. Gli infortuni di 3 quinti del reparto offensivo di Maran (Pavoletti, Cerri e Ragatzu) gli aprono ora le porte della Prima squadra e, per le sue caratteristiche tecniche, potrebbe davvero rivelarsi utile al tecnico trentino. Chissà, magari già da San Siro.

I DESTRI: LADINETTI E MARIGOSU – Ma pure a centrocampo per Maran la situazione non è delle migliori: pur essendo il reparto numericamente più nutrito, rispetto a inizio stagione mancano alcuni elementi. Rog si è fatto male a Brescia e ne avrà per circa un mesetto, mentre Deiola è andato a Lecce e Castro non è al cento per cento dopo il battibecco con il tecnico di venerdì scorso. Insomma, solo 4 uomini contati: Cigarini, Ionita e gli uruguagi Nandez e Oliva, considerando ormai Nainggolan come elemento offensivo. Ecco perché, anche in questo caso, in attesa di eventuali rinforzi (a partire da Pjaca), anche in mediana potrebbero essere promossi alcuni baldi giovani della banda di Canzi, a partire da capitan Riccardo Ladinetti. Maglia numero 5 sulla schiena, mai banale a queste latitudini se fai il volante davanti alla difesa, un graduale passaggio da mezzala a play che ne ha fatto le fortune nel Primavera 1. Piedi educatissimi, anche lui è già finito in panchina (contro il Milan) e il suo profilo è ben noto a Maran. Così come Federico Marigosu, trequartista tascabile, numero 7 (altra cifra di un certo peso in rossoblù) e tanta rapidità d’esecuzione. Anche lui costantemente nella Under 19 azzurra, qualche mese fa è stato premiato dalla società anche per i meriti scolastici e fa parte, come Carboni e Ciocci, della scuderia di Davide Lippi.

È presto per dirlo, ma chissà che per i quattro Canzi boys non arrivi davvero il premio della convocazione tra i grandi, così da portare una ventata di giovinezza ed entusiasmo a un gruppo che, dopo il brodino di Brescia, ne avrebbe davvero tanto bisogno.

Francesco Aresu

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