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Cagliari, quando i buoni rapporti contano

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Non esiste solo il progetto Olbia: i rapporti di amicizia del club rossoblù hanno una certa rilevanza per quanto riguarda il mercato, tra prestiti e valorizzazione di giovani giocatori.

“Olbia è bella ma non ci vivrei”. Il Cagliari si è accorto in questa estate che il rapporto privilegiato con i bianchi non è più sufficiente per gestire la crescita dei propri giovani e per mandare in prestito i giocatori considerati ancora poco pronti per la prima squadra. Il principale pomo della discordia è l’introduzione del limite di sei prestiti in Lega Pro per i calciatori provenienti da club di Serie A o Serie B. Per questo motivo il Cagliari negli ultimi mesi ha rafforzato e in alcuni casi instaurato un particolare rapporto con alcuni club, dalla Serie B alla Serie D, grazie ai quali valorizzare al meglio i propri giovani.

IL LEGAME CON IL CHIEVO – Da quando Maran è arrivato a Cagliari il legame con il Chievo è stato subito evidente. Da Castro a Birsa e Cacciatore. I rossoblù hanno accontentato il tecnico prendendo quelli che di fatto sono considerati come i suoi uomini. Dal 2010 ad oggi gli scambi tra Chievo e Cagliari, considerando prestiti e trasferimenti, sono stati 10,  quasi la metà di questi sono avvenuti nel primo anno sardo di Maran. Nel frattempo però con i gialloblù finiti in cadetteria si è rafforzato il rapporto anche in uscita. Cotali e Ceter (lui in prestito) infatti sono finiti agli ordini di Marcolini. Solo panchina per il primo nella prima uscita di B mentre il secondo è fermo ai box.

I RAPPORTI CON VENEZIA E PERUGIA – In Serie B il Cagliari oltre che con il Chievo ha ottimi rapporti sia con Perugia che Venezia. Si tratta di legami nati quasi sempre da una trattativa favorevole per entrambe che poi ha fatto da base per la nascita di un canale di comunicazione privilegiato tra i due club. Specie in Laguna, con il club neroverde che da quest’anno beneficia dello sponsor “Fluorsid” sulle divise da gioco, proprio come l’Olbia in Serie C. Paradossalmente al Cagliari sarebbe convenuto avere il rapporto con Venezia più in Serie C che in B, ma alla fine i lagunari sono stati ripescati dopo il caso Palermo. Agli ordini di Alessio Dionisi sono arrivati Caligara, in prestito, e Capello.  Entrambi in campo nella sconfitta 2-1 contro la Cremonese della vecchia conoscenza rossoblù Rastelli. Ancora titolare e ancora vincente il portiere Vicario invece con il Perugia. Tre vittorie sin qui per il giovane numero uno preso in estate dal Cagliari, proprio dal Venezia. Dopo i due successi in Coppa Italia con Triestina e Brescia il suo Perugia ha iniziato bene il campionato di B battendo 2-1 il Chievo. 

SERIE D, NON ESISTE SOLO L’ISOLA – Abbiamo accennato ai vantaggi che il Cagliari avrebbe avuto con il Venezia in Serie C. Di fatto in Lega Pro i rossoblù hanno un rapporto di privilegio solo con l’Olbia e la situazione complica, proprio per il discorso del limite dei prestiti che si faceva all’inizio, il primo passaggio tra i professionisti per i migliori prospetti della Primavera. Per fare un esempio, aspettando una soluzione in Lega Pro il Cagliari in estate ha perso un terzino destro di prospettiva come Kouadio, finito al Torino gratuitamente. A Olbia non possono andare tutti e alla fine con la promessa di recompra sono andati le punte Doratiotto e Verde (19 reti in due nello scorso Primavera 1), in prestito ci sono il centrocampista Lella, il portiere Crosta e il talentino classe 2000 a centrocampo Biancu, che dopo il ritiro con Maran è tornato agli ordini di mister Filippi. In Lega Pro è finito all’Arezzo dopo vari tira e molla anche Daga, ma il portiere ex Primavera fin qui ha fatto solo panchina. Per evitare complicazioni simili a quest’anno il Cagliari ha già stretto alcuni legami in Serie D. Il primo con il Foggia della coppia Felleca-Corda, dove sono arrivati Cadili e Cannas dalla Primavera. Con lo stesso Foggia che ha fatto un sondaggio per il difensore di Max Canzi Boccia. Il secondo è un legame ancora in fase di studio e costruzione ed è a Sassari con il Latte Dolce. Agli ordini di Stefano Udassi ci sono Emanuele Fini, figlio di Michele, Giovanni Pinna e Niccolò Agostinelli. Che hanno fatto bene nell’Under 17 rossoblù. Il Latte Dolce è una delle principali concorrenti alla vittoria del girone G della Serie D ed è inutile nascondere che al Cagliari farebbe comodo avere un’altra sarda in Serie C.

D’altronde il giorno della propria presentazione è stato lo stesso responsabile delle giovanili Pierluigi Carta ad ammetterlo: “Avere solo due squadre sarde tra i professionisti è un limite per l’intero movimento”.

Roberto Pinna