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Cagliari-Salernitana: la sfida tra due tecnici a caccia di identità

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Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare spesso nella vita bisogna cambiare. Saranno d’accordo e in linea con la massima di Winston Churchill anche i dirigenti di Cagliari e Salernitana, che durante il corso di questa stagione, quando i deludenti risultati di inizio campionato stavano minando il percorso delle proprie società, hanno deciso di voltare pagina in panchina.

Walter Mazzarri e Stefano Colantuono sono due facce di una stessa medaglia. Oltre alla posizione difficile per entrambi in classifica, li accomuna anche il percorso che hanno intrapreso nelle prime cinque gare da quando sono subentrati nelle loro nuove avventure in Serie A. Un inizio incoraggiante non confermato per i rossoblù dopo una prestazione di lotta e identità contro la Lazio guidata da Maurizio Sarri, mentre per i campani, la batosta casalinga contro l’Empoli di Andreazzoli.

L’inizio
Nelle prime cinque gare i due allenatori sono riusciti a ottenere una sola vittoria e, in entrambe le situazioni, dopo il successo i festeggiamenti sono finiti e sono iniziate a piovere le brutte prestazioni e i dubbi tattici. Sampdoria, Napoli, Empoli, Lazio e Venezia, in ordine chiaramente diverso, sono le rivali che si sono trovate di fronte Cagliari e Salernitana nelle prime cinque gare che hanno disputato dopo il cambio di allenatore. Che sono anche le prime 5 di Colantuono a Salerno, mentre Mazzarri ha poi aggiunto le sconfitte con Fiorentina, Roma, Bologna, Atalanta e il pareggio con il Sassuolo nell’ultimo turno. I sardi hanno totalizzato 5 punti negli scontri contro gli ultimi stessi avversari della Salernitana, per provare a fare un paragone tra le due realtà. Punti arrivati grazie al successo casalingo contro i blucerchiati e, nei due pareggi con Lazio e Venezia. Per i campani, invece, i punti sono stati 3, guadagnati fuori casa contro i lagunari.

Di questi cinque incontri, quelli con Lazio e Napoli erano sicuramente i più probanti per entrambe per via della differente caratura tecnica delle avversarie. Nonostante sulla carta fossero partite proibitive, solo il tecnico di San Vincenzo è riuscito a rosicchiare un punto nell’esordio all’ombra del Colosseo. Nelle altre tre gare invece, quelle dove ottenere senza troppi giri di parole dei punti chiave per la lotta salvezza, chi ha raccolto di più è stato il Cagliari riuscendo a mettere in tasca 4 punti sui 9 a disposizione mentre la Salernitana solo 3. Tralasciando il contesto storico nel quale sono avvenute le varie sfide, a parità di avversarie, chi è riuscito a muovere meglio i primi passi è stato Mazzarri, che fino a quel momento.

Il recente passato
Sfortunatamente per il tecnico rossoblù il campionato è andato avanti e le ultime prestazioni parlano chiaro: 4 sconfitte e un pareggio. Anche se l’ultima uscita al Mapei Stadium ha ridato cuore alla squadra con una doppia rimonta. I campani guidati da Colantuono arrivano invece da 3 sconfitte consecutive senza realizzare reti, e sotto porta i granata sono i peggiori del torneo (10 gol fatti). Per entrambi gli allenatori quella che andrà in scena venerdì 26 novembre, alla Unipol Domus, sarà una gara fondamentale. Non solo per i 3 punti ma per scacciare via le ombre sul futuro delle loro panchine. Una gara che potrebbe dare alla vincente una spinta verso la salvezza, a supporto di chi, crede ancora che il cambiamento porta sempre a migliorarsi.

Andrea Olmeo

 

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