Un nuovo crack per il Cagliari?

Alla scoperta di Michele Masala, talento (classe 2004) del Cagliari Under 15, potenziale crack, patrimonio tecnico ed economico per Tommaso Giulini.

Un mancino con il numero 11, velocissimo nel lungo e con un tiro al fulmicotone. Ce ne sono tanti, nel mondo del calcio, ma quando si parla di Cagliari è normale che il pensiero sia quantomeno arricchito da paragoni ingombranti. Giusto sgombrarli subito, sarebbero fuori luogo, ma è tutt’altro che sbagliato parlare ora di Michele Masala. Sì, perché il classe 2004 di Sorso (ricordate un altro mancino veloce, potente e romangino?…), rappresenta oggi uno dei talenti più fulgidi non solo del vivaio sardo ma anche di quello azzurro.

Per il momento, almeno a livello mainstream e di pubblico/tifosi, Masala rimane sotto le foglie. Ma tra gli addetti ai lavori, intesi come tecnici e parentado vario dei ragazzi che albergano ad Asseminello, tutti conoscono l’enorme potenziale di questo ragazzo.

Con la “11” azzurra al Torneo di Natale di Coverciano, convocato dalla CT Patrizia Panico

LA SQUADRA – Contro il Padova (3-0), nell’ultima domenica di marzo, altre due gemme (sono 15 gol in campionato) al servizio dell’Under 15 di Daniele Zini, in piena corsa per i playoff soprattutto grazie alla sua punta di diamante. I biancoscudati sono crollati sotto i colpi di Masala, ma è giusto menzionare il resto del gruppo, molto valido e promettente. Come, per esempio, il compagno d’attacco Luca Casu, rapido e generoso, seppur ancora un po’ indietro a livello fisico rispetto al più reclamizzato partner. Il quale, dal punto di vista fisico, appare già molto ben strutturato (forse troppo, per l’età che ha?) e sicuramente in linea con profili delle categorie giovanili superiori. Proprio con l’Under 16 Masala ha già esordito (contro il Brescia), segnando due reti al Cittadella (vittoria 2-1).

CARATTERISTICHE TECNICHE – Mancino naturale, con cui calcia tutti i piazzati, corner e rigori compresi, ama partire da destra, anche se contro il Padova ha segnato il primo gol in diagonale da sinistra dopo una delle sue sfuriate. Su quell’out riceve buona parte dei rifornimenti (controlli morbidi e stop a seguire sono già degni di nota), per poi accentrarsi cercando il tiro o creare occasioni, quando non scappare palla al piede fino alla zona del portiere. Ecco, nell’Under 15 è irrisoria la facilità con cui va via agli avversari, oppure brucia il rivale in velocità sui palloni dalle retrovie. Una semplicità dovuta alle sue enormi qualità, che non dovrà portarlo ad arrestare (prima di tutto mentalmente) il suo processo di crescita. Ma, anzi, dovrà essere bravo (lui come chi gli sta intorno) a mordere il freno ponendosi sfide sempre più probanti per scalare i gradini che portano al “calcio vero”.

LA TESTA – Carattere forte e sfrontato sin dai primi calci. Masala è descritto come ragazzo di grande personalità, talvolta ruvido, spesso guascone in tutti gli atteggiamenti. Una faccia tosta che lo porta a scherzare anche nei momenti caldi, così come accettare sistematicamente il duello sul campo. Un cagnaccio che non molla un centimetro, la sua vera forza. Con qualche spigolatura che staff ed entourage dovranno essere bravi a limare.

Fondamentale sarà, come si ribadisce in questi casi, tenere Masala con i piedi per terra, proteggendolo dalle sirene che via via si faranno più intense. Su di lui, tra le altre, c’è già il Milan, ma il Cagliari sa di avere in casa un gioiellino, una nuova pepita da lucidare e ostentare dopo Barella, ormai pronto a spiccare il volo.

Fabio Frongia

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