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Cagliari, secondo per U21 utilizzati: ma il problema non è l’inesperienza

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Walukiewicz, Carboni, Sottil, Tripaldelli e Zappa (più i meno utilizzati Caligara, ora in prestito all’Ascoli, e Tramoni): sono loro i ragazzi del Cagliari che hanno contribuito a classificare la squadra rossoblù al secondo posto della graduatoria stilata dal CIES (International Center for Sports Studies) per l’utilizzo maggiore degli Under 21 (rientrano anche i classe 1999 visto che si parla di annate) nel campionato italiano.

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La statistica
Secondo l’osservatorio solo l’Hellas Verona ha fatto meglio del Cagliari nell’utilizzo degli Under 21, con l’11,7% di minutaggio fatto registrare fino al 6 aprile dai giovanissimi di Juric. I rossoblù, la cui età media si assesta ai 26,5 anni, si piazzano invece di poco sotto con l’11,3% del minutaggio totale giocato dai classe ’99 in giù nella speciale graduatoria che vede a seguire, più staccate, Milan, Bologna e Sassuolo. Ultime in classifica Inter e Lazio, che ben poco spazio hanno concesso ai loro Under 21, giusto qualche scampolo di partita, in stagione. Un bel dato che deve far riflettere sul futuro, o i giocatori futuribili, della società sarda. Un dato figlio di quel progetto guidato dal tandem Eusebio Di Francesco-Pierluigi Carta che è tramontato con l’esonero del mister abruzzese e lo spostamento in un’altra area dell’ex direttore sportivo dell’Olbia che è stato sostituito ad Asseminello da Stefano Capozucca. Una figura di esperienza chiamata a far uscire dal baratro il Cagliari, che anche in campo sembra puntare su questa linea.

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Cambio di rotta
Dall’arrivo di Leonardo Semplici il vento è cambiato: “C’era bisogno di esperienza e positività. Era necessario che la squadra non perdesse fiducia anche dopo gli errori. Più avanti, inseriremo anche altri giocatori che magari ora stanno fuori”. Una delle dichiarazioni dell’allenatore toscano alla vigilia di una gara, quella contro la Sampdoria, ripresa all’ultimo secondo da uno dei giocatori più esperti (Radja Nainggolan) e in cui la formazione schierata era una di quelle con l’età media più alta di tutto il campionato con 29,1 anni sul groppone. Un cambio di registro netto rispetto a quanto visto con Di Francesco, basti prendere il dato della partita di andata contro i doriani di Ranieri, che vedeva una media di 25,7 anni in campo. Una mossa che fino a poche settimane fa aveva anche premiato il tecnico toscano, con sette punti raccolti nelle prime tre giornate da neo allenatore rossoblù, ma dalla Samp in poi il Cagliari ha ottenuto quattro sconfitte consecutive. L’ultima di queste a San Siro contro l’Inter è arrivata con una formazione più giovane rispetto alle precedenti di Semplici (27,1 anni), frutto principalmente del reintegro in formazione di Gabriele Zappa (con Nandez sulla fascia opposta), del ritorno di Andrea Carboni e dell’esordio di Guglielmo Vicario al posto dell’indisponibile, causa Covid, Alessio Cragno. Che sia anche puntare su una formazione più “fresca” una delle chiavi per permettere ai sardi di lottare verso una salvezza diventata sempre più complicata?

Matteo Porcu

 

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