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Nahitan Nandez contro il Crotone | Foto Alessandro Sanna

Cagliari, Semplici cala il jolly Nandez per battere il Bologna

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Un tempo si chiamavano jolly, giocatori in grado di ricoprire più posizioni, tappabuchi che all’occorrenza venivano spostati a coprire un’assenza. Come in una partita di scala 40, il jolly a sostituire la carta mancante per completare la serie che altrimenti resterebbe in mano.

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Ancora lui – Nel Cagliari di Maran era una mezzala di destra, in quello di Zenga ha proseguito come interno di centrocampo, con l’arrivo di Di Francesco è iniziato il viaggio da destra a sinistra con alcune soste al centro. E, perché no, anche terzino se la partita lo richiede. Nahitan Nández contro il Bologna potrebbe ancora una volta rispondere presente alla chiamata alle armi. Il León è l’uomo del signor sì, ovvero quello sempre pronto ad accettare le scelte dell’allenatore di turno per il bene della squadra. Come il nero quando si cerca l’abbinamento giusto per la serata di gala, così Nández sta bene su tutto. Portiere, altri nove più Nahitan, il jolly che gioca dove serve, corsa e garra al servizio della causa. Arrivano gli emiliani e Nández, complice l’assenza per squalifica di Lykogiannis, potrebbe trasferirsi sulla fascia opposta rispetto a quella in cui ha scorrazzato a Crotone. Da destra a sinistra, non una novità in assoluto, di certo una prima volta come quinto di centrocampo di spinta e di copertura.

Chiave tattica – Tra i due litiganti il terzo gode. Non Asamoah, ancora non pronto per un minutaggio importante, non Tripaldelli, la situazione di classifica e l’avversario non aiutano il classe ’99 ex Sassuolo. Ecco così che Leonardo Semplici sembrerebbe voler puntare su Zappa, ma non a sinistra, bensì sulla fascia opposta con Nández a coprire la posizione occupata allo Scida da Lykogiannis. D’altronde di fronte su quel lato c’è Riccardo Orsolini da controllare, il León a piede invertito come l’avversario e pronto a fermare uno dei giocatori più temibili della banda di Mihajlovic. Non solo, ma provare anche a far male, rientrando centralmente sul piede preferito, il destro, provando azioni come quella presupposto del rigore subito da Pavoletti a Crotone oppure il cross a uscire per la testa dei compagni d’attacco. Non una novità il ruolo sul lato opposto per Nández, già a Bergamo con Di Francesco giocò come trequartista di sinistra, all’andata al Dall’Ara disputò su quella fascia gli ultimi minuti dopo l’ingresso di Ounas, così come nel secondo tempo contro la Sampdoria dopo il fallimento dell’esperimento Rog.

Una partita che vale doppio non solo per i tre punti da conquistare, ma anche per un Torino ancora fermo da poter scavalcare e soprattutto uno Spezia che può essere avvicinato dopo la sconfitta di ieri a Torino. Semplici si affida al suo jolly per definizione, l’arma per cambiare vestito tattico e provare a raggiungere la seconda vittoria di fila.

Matteo Zizola

 
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