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Cagliari, si riparte da Nainggolan: le strade per l’acquisto dall’Inter

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Cambiano le stagioni, gli allenatori vanno e vengono, ma resta un punto fermo. Con o senza fascia al braccio, centro nevralgico dei colori rossoblù, punto di equilibrio dello spogliatoio, elemento fondamentale sul quale costruire. Perché gli errori del recente passato vanno cancellati e la fretta mai come in questo caso non sarebbe affatto cattiva consigliera.

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Equilibri

Radja Nainggolan, sempre lui, fortissimamente lui. La scorsa estate desiderio di Di Francesco che si scontrò con un bilancio che non permetteva un investimento importante. Oggi come ieri le casse da preservare, ma con la differenza che Tommaso Giulini non è solo, anzi. L’Inter, d’altronde, non vive un periodo sereno, in attesa della nuova liquidità in arrivo i cordoni della borsa sono chiusi alle spese, ma aperti a soluzioni che le riducano sensibilmente. E qui entra in gioco il nome di Nainggolan, ormai fuori dai giochi e non più a metà tra speranza di recupero alla causa nerazzurra e il destino rossoblù da raggiungere. Punto di partenza i sei milioni di valore nel bilancio della società di Suning del centrocampista belga, punto di arrivo tutto da scoprire.

Volontà reciproca

Una questione, come sempre, di incastri. La volontà, o meglio, le volontà sembrano però coincidere maggiormente rispetto alla collezione estate-autunno 2020. Perché resta quella ferrea e netta del Ninja di restare in Sardegna, la sua casa, e chiudere la carriera con la maglia rossoblù numero quattro. La salvezza raggiunta con un’impresa da “uomini veri”, parole sue, ha cementato ulteriormente un legame che non aveva bisogno di ulteriori conferme, ma che una retrocessione avrebbe reso senza dubbio più complicato. Inoltre c’è la volontà dell’Inter di chiudere una volta per tutte una relazione nata sotto auspici diversi e che si trascina ormai da troppo tempo su basi soltanto economiche e non tecniche.

Bandiera

I bilanci però sono importanti, da una parte e dall’altra. I rapporti tra le società ottimi, nessuno strascico è rimasto da quell’ultimo giorno di mercato di ottobre nel quale non si trovò la quadra né economica né di contropartite tecniche. Walukiewicz, Ladinetti o chissà chi altro sono fuori dai giochi, la soluzione va trovata in altro modo. I sei milioni restano il punto di partenza, ma il Cagliari punta dritto verso uno sconto importante forte delle volontà delle parti e di quanto già successo con il ritorno di gennaio. Questa volta, però, il matrimonio dovrà essere definitivo, non prestito, ma acquisto. Il contratto del Ninja in scadenza nel giugno 2022 non permette altre soluzioni.

Le ipotesi

Esiste sì un altro possibile passaggio. Il Cagliari ha giocatori che possono far gola all’Inter, ma come in un gioco dell’oca economico anche in questo caso si torna al punto di partenza. I nerazzurri, al momento, hanno più necessità di vendere che possibilità di comprare. I nomi caldi di sempre, Cragno e Nández, hanno valutazioni proibitive per le casse di Suning e il Cagliari non vuole aspettare troppo – leggasi l’arrivo della liquidità di Oaktree in quel di Milano. Non vanno però dimenticati altri milioni sul tavolo, quelli dei bonus relativi a Barella sia per lo scudetto vinto dall’Inter – 2 milioni – sia per le presenze – ancora in corso. Una possibilità concreta resta il do ut des, ovvero il far combaciare le richieste nerazzurre con i crediti rossoblù.

Giulini e Nainggolan vorrebbero evitare il tira e molla della scorsa estate, chiudere il prima possibile per ripartire assieme ancora una volta e scrivere l’ultimo, definito capitolo della telenovela. Chiunque sarà l’allenatore, Semplici o non Semplici, il Cagliari che verrà vuole ripartire da Radja Nainggolan.

Matteo Zizola

 
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