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Cagliari, testa al Genoa ma orecchio al mercato

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Domenica 24 gennaio la sfida contro il Genoa dell’ex Ballardini, poi l’ultima settimana di un mercato che finora ha portato in dote a Di Francesco due nuovi elementi, Nainggolan prima e Duncan poi. In attesa dell’ufficialità dello scambio Calabresi –  Faragò con il Bologna, il Cagliari continua a guardarsi intorno sia per le necessarie cessioni che per gli ultimi innesti.

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Panchina salda? – Di Francesco si gioca tanto nella trasferta di Marassi, una sconfitta farebbe sprofondare i rossoblù in una crisi ancora più profonda dell’attuale. Difficilmente il tecnico abruzzese andrà incontro a un esonero, ma con la vittoria lontana ormai due mesi e mezzo quella contro il Genoa potrebbe davvero avere il sapore dell’ultima spiaggia. L’arrivo di Duncan è sinonimo dell’intenzione della società di continuare con Di Francesco in panchina, ma il mercato potrebbe aver subito un freno anche in attesa di risultati che giustifichino la protezione del tecnico da parte del club.

Linea alla regia – L’obiettivo primario per il Cagliari resta, oltre la chiusura dell’affare Calabresi, quel regista chiesto da Di Francesco dopo la sconfitta contro il Milan. Come anticipato nei giorni scorsi il nome in cima alla lista è quello di Erick Pulgar, ma la Fiorentina non molla la presa e l’ipotesi di un inserimento di Pavoletti nella trattativa è ostacolato dal tentativo dei viola per il russo Kokorin dello Spartak Mosca, acquisto che escluderebbe il centravanti livornese come conseguenza automatica. Pavoletti – e il Cagliari – restano dunque spettatori interessati, con anche altre società che avrebbero messo nel mirino il numero 30 rossoblù, in Italia come all’estero (alcuni media vicini al Betis Siviglia citano Pavoletti come obiettivo degli andalusi).

Ancora tu – Dodici mesi dopo, ancora una volta e di nuovo con l’offerta di un prestito con diritto di riscatto e non l’esercitazione della clausola di rescissione. Il West Ham vorrebbe Giovanni Simeone come avrebbe voluto un anno or sono Nahitan Nández, ma anche a questo giro di giostra l’offerta non rispecchierebbe le richieste rossoblù. Prestito oneroso più diritto di riscatto per un totale di circa 22 milioni di sterline, ma il Cagliari ha risposto picche come accadde quando gli Hammers cercarono di portare via dalla Sardegna Nández. Simeone non è incedibile, la clausola non rappresenta un paletto, ma senza soldi freschi – e non prestiti – la società rossoblù non lascerebbe partire il Cholito.

La classifica da sistemare, un mercato in cui si naviga a vista senza quell’urgenza che la situazione meriterebbe, gli occhi al bilancio. Il Cagliari cerca una quadra difficile da trovare, il campionato non aspetta e sembra mancare una direzione chiara. In tutto questo bailamme le voci si rincorrono, normale in un periodo in cui mancano i punti e il mercato sta per arrivare allo sprint finale. Una situazione non semplice per Di Francesco, l’allenatore oltre che lavorare su chi ha a disposizione deve anche gestire il via vai tra valigie aperte e poi chiuse e desideri che tardano ad avverarsi.

Matteo Zizola

 
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