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Cagliari: tra addii veri e presunti è già calciomercato

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Vivere alla giornata in attesa che arrivi il fatidico 27 del mese, quando lo stipendio può dare respiro per poter ripartire. Nel frattempo fare del proprio meglio per superare gli ostacoli, per raggiungere il traguardo senza eccessivi patemi.

Primo addio

Per il Cagliari il classico 27 è metaforicamente gennaio, il mercato che riapre l’occasione per riorganizzarsi. Prima, però, c’è un campionato da portare avanti, quel vivere alla giornata rappresentato dalle sei gare da disputare prima di Natale, cominciando venerdì 26 novembre contro la Salernitana alla Unipol Domus. Se sul campo la missione è chiara, fuori dal terreno di gioco il lavoro di ristrutturazione della rosa è già partito. C’è chi come Diego Farias non dovrà attendere oltre, il permesso “diplomatico” come preludio della già da tempo annunciata risoluzione contrattuale, che prenderà forma definitiva dopo la gara contro il Verona. Il brasiliano sarà il primo – ma non il solo – a salutare il Cagliari, mentre sulla rotta verso la Sardegna si iniziano a vedere le prime prenotazioni per il 2022.

Difesa da reinventare

La tentazione è forte, reciproca e per nulla un mistero. Tra il dire e il fare ci sono però di mezzo una valutazione difficilmente raggiungibile nonostante il desiderio e le caselle riempite o da riempire. Alessio Cragno piace e non poco alla Fiorentina, soprattutto piace al direttore sportivo Daniele Pradè, ma pur se le vie del mercato sono infinite – e nessuno è incedibile per definizione in casa rossoblù – sembra davvero difficile che il portiere di Fiesole possa lasciare la Sardegna a gennaio. Non solo perché in casa viola la casella estremo difensore è coperta, ma anche perché il Cagliari dovrebbe cercare un sostituto. Senza dimenticare che i primi colloqui esplorativi della Fiorentina parlano di un’offerta lontanissima dalle richieste di Giulini. Al contrario il reparto difensivo a disposizione di Mazzarri dovrebbe subire alcuni cambi sostanziali. Ci sono innanzitutto le questioni contrattuali, da quella relativa a Godín al rinnovo di Lykogiannis ancora in alto mare. Il Faraone, come anticipato da Marca, ha pronto l’allungamento dell’accordo con il Cagliari a cifre inferiori alle attuali, con una clausola che gli permetterebbe di liberarsi a zero in ogni mercato futuro. A partire proprio da gennaio. Su di lui hanno messo gli occhi alcuni club della Liga, dall’Atletico Madrid fino al Betis Siviglia e sembra difficile una sua permanenza. Lykogiannis, il cui contratto scadrà il prossimo giugno, ha richieste dalla Grecia, ma è nota la sua preferenza verso altri campionati come la Bundesliga o la stessa Serie A. Al suo posto potrebbe tornare di moda il nome di Nicola Murru, poco utilizzato alla Sampdoria e funzionale anche per la famosa lista da 25. Con Walukiewicz infortunato e Altare considerato non ancora pronto, non si può dimenticare il dubbio relativo a Martín Caceres. Il Pelado potrebbe essere “tagliato” e lasciare la maglia rossoblù dopo pochi mesi.

Esperienza e gioventù

Ceppitelli, Carboni e Zappa sono dunque i punti fermi sui quali costruire il resto della retroguardia. Il nome in cima alla lista da regalare a Mazzarri resta quello di Armando Izzo, fuori dal progetto di Juric al Torino e pronto a tornare sui propri passi accettando le avances del Cagliari rifiutate la scorsa estate. Anche perché la presenza del tecnico di San Vincenzo in panchina ha cambiato e non poco le prospettive del difensore campano. Assieme a Izzo gli altri due nomi sono quelli di Daniel Gonzalez, cileno classe 2002 del Santiago Wanderers, e di Matteo Gabbia, centrale del Milan. Nel primo caso si tratterebbe di un innesto più in ottica futura, mentre in quello del difensore rossonero di un giocatore più pronto. Il Milan, però, cerca una squadra che prenda in prestito secco il classe ’99, senza nessun premio di valorizzazione e che possa garantirgli un buon minutaggio. Aspetto che ha raffreddato l’interesse del Cagliari, pronto ad affondare su Gabbia solo nelle ultime ore di mercato qualora mancassero le alternative.

Ancora tu

In mezzo al campo sono diversi i nodi da sciogliere, a partire da quello relativo a Nahitan Nández. Il Cagliari vorrebbe portare a casa un rinnovo, più per questioni di bilancio e conseguente ammortamento – e maggiore plusvalenza –  che per volontà di trattenere il calciatore. Il León, però, spera di vedere compiuta la promessa di cessione fatta in estate, con la Serie A come destinazione privilegiata. Marsiglia e Siviglia sono attente, ma Inter e soprattutto Napoli cercheranno di regalare l’uruguaiano ai rispettivi allenatori. Fermo restando che il Cagliari non scenderà dalla valutazione di 20 milioni più 5 di bonus come base di partenza, con la possibilità di un prestito con una parte onerosa importante e soprattutto l’obbligo di riscatto come conditio sine qua non. Nella trattativa con i partenopei – a caccia di un rinforzo in mezzo al campo a maggior ragione dopo l’infortunio occorso ad Anguissa – difficile l’inserimento di contropartite, mentre in quella con i nerazzurri resta vivo il nome di Danilo D’Ambrosio. Il Cagliari non disdegnerebbe anche Matías Vecino, ma in questo caso appare complicato convincere un calciatore già seguito da Roma e Napoli e con un ingaggio troppo elevato per le casse rossoblù.

Fronte Toro

Uno dei possibili acquisti del mercato di gennaio del Cagliari potrebbe essere già in casa. Il ritorno all’attività di Riccardo Ladinetti è salutato come un nuovo innesto, dopo che i problemi cardiaci lo hanno tenuto fuori per la prima parte di stagione. Il solo regista di Sanluri non può però compensare le partenze in mezzo al campo. Strootman sembra sempre più lontano dalla Sardegna – si continua infatti a discutere la chiusura anticipata del prestito con il Marsiglia – e anche Christian Oliva è tra i probabili addii di gennaio. Ecco che così il Cagliari lavorerebbe su più fronti con due nomi in cima alla lista, entrambi in quota Torino. Daniele Baselli, stimato particolarmente da Walter Mazzarri e fuori dal progetto di Juric non solo per via degli infortuni, e Tomás Rincón, venezuelano anch’egli indietro nelle gerarchie del tecnico granata e vecchio pallino sia di Giulini che di Stefano Capozucca fin dai tempi del Genoa. Entrambi con il contratto in scadenza il prossimo giugno, profili che Mazzarri conosce bene e che darebbero esperienza e maggiori rotazioni all’allenatore rossoblù.

Nodi e rotazioni

In attacco si attendono novità sul rinnovo di Joao Pedro che, a scanso di offerte impossibili da rifiutare, resterà il punto fermo del reparto avanzato rossoblù. L’accordo sulla parte economica dovrebbe essere stato trovato – il brasiliano arriverà a ricevere 1 milione e 800 mila euro netti più bonus, ma ancora manca il nero su bianco. Con lui, sempre al netto di proposte da capogiro, confermatissimi sia Pavoletti che Keita. Detto di Farias, i punti interrogativi sono Ceter e Pereiro. Il colombiano ha il contratto in scadenza il prossimo giugno, il Tonga ha nell’ingaggio da oltre un milione e mezzo all’anno il motivo di una sua cessione più che possibile. Partenze che determinerebbero la necessità di andare alla ricerca di almeno un’alternativa in attacco, con la tentazione Valentín Castellanos resa difficile dalla valutazione oltre i 10 milioni di euro e dalla folta concorrenza, non solo della Fiorentina ma anche dall’estero. Sul taccuino di Capozucca il nome segnato in grassetto è quello di Ernesto Torregrossa, espressamente segnalato dall’ex presidente Cellino a Tommaso Giulini come elemento da tenere in considerazione. La trattativa con la Sampdoria non sarà facile, ma la porta per un prestito con diritto di riscatto potrebbe aprirsi presto.

Matteo Zizola

 

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