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Cagliari, tra i dubbi in panchina e la tentazione Ranieri

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Un suono lontano che piano piano si fa più forte. Una campanellina, una sveglia dopo la sbornia chiamata salvezza. Dilly ding dilly dong, oltre trent’anni dopo quel suono che potrebbe tornare a farsi sentire tra il maestrale e lo scirocco.

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Gran finale

Sir Claudio Ranieri, l’uomo delle due promozioni e di una salvezza arrivata con una rincorsa come quella appena raggiunta da Semplici. Cagliari che non lo ha mai dimenticato, ne ha seguito viaggi e successi, così come l’eroe di Leicester non ha mai dimenticato Cagliari. E ora le strade del tecnico di Testaccio e dei colori rossoblù potrebbero clamorosamente riunirsi. Dilly ding dilly dong, la squadra non è più quella Ferrari di fine anni ’80, ma al cuore non si comanda e la tentazione di chiudere il cerchio – leggasi la carriera – laddove tutto ha avuto inizio è fortissima. L’addio alla Sampdoria non una mera coincidenza, così come non lo è l’attesa per il destino di Leonardo Semplici che, a rigor di logica, dopo una salvezza come quella ottenuta a due giornate dalla fine dovrebbe significare conferma.

Coincidenze

Ripetersi è più difficile che vincere. Questo potrebbe essere così il mantra della mancata conferma del tecnico toscano. La speranza esiste ancora, ma tra un contratto non rivedibile – e che Semplici vorrebbe invece rivedere – e un rapporto mai davvero decollato tra l’allenatore e il presidente, ecco che la soluzione sarebbe il ritorno di Sir Claudio. Non che si cerchi la scaramanzia, ma molto simile al suo approdo a Leicester. Nigel Pearson che ottiene una incredibile salvezza, l’improvviso addio, l’arrivo di Ranieri tra lo scetticismo generale. Il resto è storia, inutile ricordarlo. E poi c’è quella caratteristica di The Tinkerman, di adattarsi e adattare il proprio credo al materiale a disposizione, tutt’altro che integralista. Senza dimenticare il ruolo di costruttore di successi altrui, come a Valencia o a Londra sponda Chelsea.

Avvicinamento

Le parti, ovvero Giulini e Ranieri, dovrebbero incontrarsi a inizio settimana. Meeting contrapposti, perché anche con Leonardo Semplici è previsto l’incontro finale dopo la chiusura del campionato. Senza dimenticare possibili sorprese, come l’anno passato a San Siro quando nel prepartita dell’ultima gara di campionato Walter Zenga ricevette il ben servito. Resta sulla sfondo Ivan Juric, anche se la sensazione è che l’allenatore dell’Hellas possa andare verso altri lidi. Anche perché la scelta in quel di Cagliari è tutta del presidente, così in passato così oggi, e il presidente vorrebbe il grande ritorno di Claudio Ranieri. Il futuro della panchina rossoblù verrà scritto nelle prossime ore, massimo nei prossimi giorni. Semplici ancora spera, la sua volontà quella di restare, ma si sa, parole sue, i matrimoni si fanno in due. E il matrimonio da fare in due potrebbe essere quello con Claudio Ranieri.

Matteo Zizola 

 

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