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Cagliari, tra rinnovo e priorità: il dilemma Lykogiannis

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“Intanto il Cagliari deve salvarsi, prima e sopra ogni cosa. Sono felice qui in Sardegna, mi trattano tutti benissimo, le condizioni sono eccellenti, il clima, tutto. Per questo motivo la mia prima scelta, se mi sarà offerto il rinnovo, sarà sempre il Cagliari”. A parlare, lo scorso aprile, era Charalampos Lykogiannis. Di lì a poco il terzino greco si rese protagonista di un gol alla Roma e uno al Benevento che, sommati agli altri due a Udinese e Crotone del girone d’andata, ne hanno fatto assoluto uomo chiave nella salvezza rossoblù della passata stagione.

Scenario

L’estate di Lykogiannis nonostante quella priorità messa sulla Sardegna è stata movimentata e non poco. Tante le voci di mercato, con il Cagliari che ha anche teso l’orecchio per un’eventuale cessione, vista la possibilità di fare cassa con l’ex Sturm Graz reduce dalla sua miglior stagione in carriera in Serie A. Con il classe ‘93 dunque i discorsi sul rinnovo sono stati rimandati a dopo l’estate. Della serie: vediamo come va in sede di trattativa e poi ci sediamo per ragionare su un contratto in scadenza al 2022. Chiuso il mercato i giorni hanno iniziato a diventare settimane e le settimane mesi. Però i lavori al tavolo rotondo tra i rossoblù e il terzino mancino greco non sono mai ripresi davvero con costanza. Con il greco che, nonostante abbia faticato a scaldare i cuori dei tifosi sardi al momento è una delle certezze della rosa di Mazzarri, potrebbe accordarsi da gennaio per andare via a zero a fine stagione dai rossoblù.

Segnale

Una situazione particolare quella del 28enne originario del Pireo che al momento bene riflette i tira e molla, troppo costanti, del Cagliari negli ultimi mesi alla voce rinnovi. Da quello di Ceppitelli e Deiola, passando per il continuo braccio di ferro con Joao Pedro. Si dirà: la classifica al momento induce a pensare ad altro e non ai contratti. Vero, ma è anche vero che uno spogliatoio disunito e messo al muro da un duro confronto con il presidente Giulini ha bisogno anche di questi segnali da parte della società per fare fronte comune. Al di là dell’aspetto umorale però il tira e molla con Lykogiannis, che da tempo ha dato la sua disponibilità a trattare, potrebbe essere un autogol economico. Un giocatore in scadenza non ha un forte appeal a gennaio, in caso la società decida di perderlo. E se il greco decidesse alla fine di accordarsi con un altro club in questo inverno i rossoblù perderebbero a zero quello che al momento, piaccia o meno, è un titolare della rosa di Mazzarri. E uno dei protagonisti della rincorsa salvezza con Semplici, che magari come altri suoi compagni si aspettava un trattamento differente dopo l’ultima passata annata in rossoblù.

Roberto Pinna

 

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