Ragnar Klavan | Foto Emanuele Perrone

Cagliari: traffico in difesa, quali scelte per Di Francesco?

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La parola alla difesa, pur se non siamo di fronte a un processo fatto di imputati e giudici. La parola alla difesa, perché i numeri dicono che questa è la strada segnata nelle ultime ore del mercato in casa Cagliari.

Rugani fu – Regista, regista, dannatamente regista. Di Francesco era stato chiaro nelle ultime settimane, al suo Cagliari mancava qualcosa in mezzo al campo. Il desiderio era quello di un playmaker, un giocatore da schierare davanti alla difesa anche per liberare Marin da compiti che ne limitano le capacità. Dopo il gong del mercato, e la partenza di Oliva nelle ore precedenti, il risultato è stato quello che nessuno aveva ipotizzato. Casella vuota, nessun regista, nemmeno quel Lasse Schöne che da svincolato sarebbe potuto essere tesserato a posteriori, ma che non arriverà in Sardegna. In dirittura d’arrivo la sorpresa ha avuto il nome di Daniele Rugani, difensore di proprietà della Juventus che ha passato la prima parte di stagione al Rennes, club francese di Ligue 1. Non il play in mediana, dunque, ma un centrale di difesa che si aggiunge alla già lunga batteria a disposizione di Di Francesco.

E i giovani? – Rugani dentro e con lui Calabresi. Fuori Pinna, Faragò e Pisacane. L’arrivo del centrale di proprietà della Juventus aggiunge dunque un elemento a un reparto che con Godín, Ceppitelli, Walukiewicz, Klavan e Carboni appare fin troppo ricco. Non è una maglia per giovani si potrebbe dire, dopo il progetto sbandierato in estate la sterzata è evidente. Almeno in difesa, dove già da qualche settimana Ceppitelli ha scalzato Walukiewicz, dove Carboni anche a causa della positività ha perso terreno. Rugani dovrà ritrovare la condizione, vero, ma il suo arrivo in prestito secco e oneroso (1 milione e mezzo l’investimento) pone più di qualche dubbio sulla politica della società rossoblù. Con l’ex bianconero, infatti, il miglior prospetto della retroguardia trova un nuovo concorrente, dopo che già Ceppitelli gli è stato preferito nelle ultime gare. Walukiewicz che da futura plusvalenza a cifre da capogiro passa in meno di un mese a riserva della riserva. Giocarsi il posto non con un giocatore di proprietà, peraltro, ma con un elemento da recuperare per un altro club. Un corto circuito, unica motivazione che Rugani venga visto come un innesto di qualità per mantenere la categoria, sicuramente più importante della valorizzazione dei propri giocatori nel breve termine. Senza dimenticare Carboni, il 2001 dovrà usare più gli allenamenti che le partite ufficiali per continuare il percorso di crescita.

Mistero estone – Infine Ragnar Klavan, sparito dai radar fin da dicembre e in scadenza di contratto a giugno. Problemi fisici, positività al covid, difficoltà nel tornare a regime dal punto di vista fisico. La sensazione è che gli ultimi mesi in Sardegna dell’ex Liverpool saranno da separato in casa. Quel contratto rinnovato in automatico lo scorso luglio, uno stipendio oneroso per chi, di fatto, è diventato la quinta scelta in mezzo alla difesa. I numeri, inoltre, dicono che non sarebbe da escludere un passaggio al 3-5-2, e allora assieme all’estone entrerebbero in gioco nelle rotazioni anche Calabresi e Lykogiannis, otto elementi per sei posti senza che ci siano coppe da disputare. La lungimiranza non sembra di casa, insomma.

Di Francesco a questo punto si trova con una richiesta soddisfatta, lo sfoltimento della rosa, e una che non ha avuto seguito, il famoso regista. Il dubbio tattico intanto ritorna, perché con tanti difensori il passaggio al 3-5-2 non sarebbe affatto fuori dalla logica, anzi. Al contrario, con il 4-3-2-1, ecco tornare il problema in mezzo al campo, una coperta corta che si è improvvisamente allungata davanti a Cragno. La palla passa al tecnico abruzzese, ormai la rosa è delineata e indietro non si torna.

Matteo Zizola

 

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