Il DS Carta e il DG Passetti

Cagliari, tutte le trattative degli ultimi giorni di mercato

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Tentar non nuoce, ma a tirare troppo la corda si rischia di spezzarla. Provare a vendere senza il cartello saldi ben in vista in vetrina, ma cercare di comprare tirando costantemente sul prezzo. Una tattica rischiosa pur se legittima, restare con il cerino in mano dopo un mese di trattative la conclusione già sperimentata a ottobre – vero Nainggolan? –  e che si avvicina sempre più.

Tra esuberi e lista – Come anticipato nella giornata di ieri, il Cagliari deve sfoltire la rosa non solo per un mero discorso di numeri troppo ampi, ma anche per via della famosa lista da 25. Il problema, però, è che quando è evidente a tutti che chi si vuole cedere non fa più parte del progetto tecnico, diventa estremamente difficile pretendere cifre che rispettino la valutazione del giocatore. È, in sostanza, lo stesso gioco che la società rossoblù ha portato avanti per Nainggolan e Duncan e che ora vede con il coltello dalla parte del manico chi siede dall’altro lato del tavolo. Il primo che potrebbe partire, lo abbiamo anticipato nei giorni scorsi, è Christian Oliva. Il mediano uruguaiano è una specifica richiesta del tecnico del PAOK Salonicco e suo connazionale Pablo García, ex giocatore passato anche dal Milan e dal Venezia. Prestito di 18 mesi, opzione per il riscatto nel giugno del 2022 per 5 milioni di euro, la chiusura dovrebbe essere vicina in attesa che i greci giochino la sfida contro l’Olympiakos. Sempre a centrocampo si cerca una destinazione per Caligara, non una situazione facile, ma il ritorno a Venezia potrebbe non essere utopia. Una volta chiusa l’operazione Oliva, il Cagliari proverà a portare a Di Francesco il regista richiesto, l’obiettivo resta Erick Pulgar nonostante le difficoltà nel convincere la Fiorentina a un’operazione alla Duncan, ovvero prestito con diritto di riscatto. Anche in questo caso si proverà a usare la carta del tempo, più si avvicinerà la chiusura del mercato più i viola potrebbero abbassare il muro.

Tra stand-by e ritorniIn attesa di chiudere ufficialmente per l’arrivo di Kwadwo Asamoah, contestualmente ai saluti di Faragò che gli libererebbe così il posto nella lista da 25, attenzione a due possibili ritorni in Sardegna di due giocatori cresciuti nel vivaio rossoblù. Aspetto non di poco conto, perché entrambi occuperebbero due dei tre slot liberi per chi è cresciuto nel club. Parliamo di Nicola Murru e Alessandro Deiola, il primo in forza al Torino ma di proprietà della Sampdoria e il secondo che chiuderebbe in anticipo il rapporto temporaneo con lo Spezia. Per il terzino sinistro selargino il problema non è tanto convincere i granata a lasciarlo partire, dopo l’esonero di Giampaolo il suo spazio dovrebbe ridursi notevolmente, ma quanto la Sampdoria che ne detiene il cartellino. I 6 milioni di euro previsti per il suo riscatto, con il Cagliari che detiene il 25% sulla futura rivendita, non sembrano una cifra che la società rossoblù ha intenzione di mettere sul piatto. Diverso il discorso per Alessandro Deiola, il centrocampista di San Gavino sta trovando poco spazio in Liguria e potrebbe fare ritorno in Sardegna come rimpiazzo del duo Oliva – Caligara. Il ritorno di Deiola non escluderebbe l’arrivo di un nuovo regista, ma sarebbe un modo a costo zero di aggiungere un giocatore alle rotazioni senza intaccare la lista da 25.

Difficoltà – Resta invece difficile sciogliere alcuni nodi soprattutto nel reparto offensivo. Intanto Adam Ounas, che non appare intenzionato a lasciare Cagliari nonostante il poco spazio e sul quale è finora risultato difficile trovare pretendenti che si sostituiscano ai rossoblù nel prestito dal Napoli. Il Parma ha messo infatti più di un pensiero sul romeno Denis Man, giocatore che escluderebbe di fatto l’algerino. La soluzione francese, già provata in passato, potrebbe essere l’alternativa anche se al momento non sono arrivate richieste da oltralpe. Gastón Pereiro ha nell’ingaggio elevato il problema per una sua cessione, dalle informazioni ottenute il giocatore non dovrebbe muoversi a scanso di un prestito dell’ultim’ora. Con il Tonga in rosa si è automaticamente raffreddata la pista Brian Rodriguez, sia per una questione economica – il Los Angeles non scende sotto i 10 milioni di euro – sia perché il giocatore preferirebbe un’esperienza nella Liga spagnola. Infine il discorso centravanti, il Cagliari ha provato a sondare alternative in vista di una cessione di Leonardo Pavoletti, ma le richieste del club di Via Mameli per l’attaccante livornese sono state giudicate troppo elevate dalle società interessate – Benevento in primis – e dunque rispedite al mittente. Già, perché il mittente è più il Cagliari che il giocatore, voglioso di restare in Sardegna, ma finito nella lista dei partenti sia per questioni tecniche che economiche. Ragnar Klavan è un altro elemento per il quale i rossoblù non farebbero problemi a un’eventuale partenza, anche se la richiesta di un milione di euro, nonostante il contratto in scadenza a giugno, allontana qualsiasi pretendente al momento. Infine la situazione di Marko Pajac, per il quale si attendono offerte che per ora non sono arrivate come riferito ieri dal suo agente Vincenzo Pisacane. Il contratto del croato è in scadenza a giugno, oltre Salernitana e Auxerre resta viva l’opzione di una permanenza in Sardegna da separato in casa.

Matteo Zizola

 

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