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Cagliari-Udinese | Tra pareggi e secondi tempi decisivi: i numeri della gara

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Una partita da non sbagliare. Nella conferenza stampa di presentazione dell’anticipo del sabato sera contro l’Udinese, Walter Mazzarri ha mandato un chiaro messaggio alla sua squadra e non solo. Quello contro i friulani è un match da affrontare con alte dosi di determinazione e attenzione, ingredienti fondamentali in una lotta salvezza in cui il Cagliari ha bisogno di diventare protagonista e in una sfida che in terra sarda si è storicamente dimostrata equilibrata.

I precedenti
Cagliari e Udinese si sono affrontate in totale per 52 volte: i rossoblù hanno vinto solo in 12 occasioni, raccolto 15 pareggi e perso 25 partite. Un trend positivo per i friulani, interrotto però nell’ultima stagione, dove il Cagliari ha trovato il pareggio in casa, 1-1 con gol di Lykogiannis su punizione dal limite, e il successo nella trasferta al nord-est grazie a un rigore del solito Joao Pedro. Prima dell’annata 2020-2021 i bianconeri avevano vinto le ultime quattro gare disputate contro gli isolani nella massima serie, riuscendo a strappare i tre punti anche in Sardegna. È però in casa che i rossoblù hanno provato a mantenere più equilibrata la sfida: tra Sant’Elia e Sardegna Arena, il Cagliari ha vinto 9 dei 26 incontri disputati nell’isola, fermato il risultato sul pari per 8 volte e perso in 9 occasioni. Un equilibrio perfetto che sarebbe abbattuto solo da una vittoria, che manca al Cagliari da tre partite – 1 pareggio e 2 sconfitte nelle ultime apparizioni in Sardegna – e che si mantiene anche in zona gol: perché tra le mura amiche i rossoblù hanno siglato 35 gol e ne hanno subito 34, su un dato totale di 58 realizzati e di ben 81 messi a segno dai bianconeri.

La sfida
Ogni stagione però è una storia a sé. L’ Udinese arriva da un cambio in panchina quasi inaspettato, con Gabriele Cioffi che ha preso il posto del suo capo allenatore, quel Luca Gotti che appena due anni fa aveva compiuto lo stesso percorso passando da vice a prima guida tecnica. Una scelta figlia dell’altalenanza nei risultati e di una vittoria che continua a mancare da più di un mese – 7 novembre, 3-2 contro il Sassuolo. Nella prima partita disputata con Cioffi in panchina, i bianconeri sono stati capaci di fermare il Milan sull’1-1, dopo aver condotto per largo tempo la gara. Il pareggio è il risultato che più accomuna le due squadre: da ottobre i friulani hanno messo il segno sulla X per 7 volte, superando nel conteggio proprio il Cagliari e il Genoa appaiati a quota 5. I rossoblù dall’altra parte hanno sì cambiato in panchina ma se nelle ultime settimane sul piano tattico e organizzativo qualche miglioria si è vista, la classifica non ha subito gli scossoni che lo stesso Mazzarri si aspettava di poter dare. Per la quarta volta nella sua storia il Cagliari ha ottenuto al massimo una vittoria nelle prime 17 gare di Serie A disputate in una stagione, un dato che aveva caratterizzato le annate rossoblù del 1964-1965, 1975-1976 e 1999-2000. A metà degli anni Settanta e all’alba del nuovo secolo, la squadra isolana non aveva trovato la vittoria neanche al diciottesimo turno.

Fattore gol
Le difese delle due squadre non stanno vivendo momenti particolarmente felici. Nelle ultime quattro giornate la porta di Silvestri è stata violata per almeno due volte dagli avversari, una striscia migliore solamente rispetto a quella delle sette gare consecutive con almeno due reti subite del 2018. Il momento più complesso per l’Udinese sembra essere quello del rientro dagli spogliatoi: nove gol sui ventotto totali, il 32%, è arrivato nel primo quarto d’ora del secondo tempo. Un fatto che spesso ha costretto i bianconeri a rincorrere e a cercare il gol nell’ultimo quarto d’ora della gara dove invece Deulofeu e compagni hanno messo a segno il 36% dei 22 gol totali. Dall’altra parte il Cagliari però è la squadra che ha segnato più gol tra il 45’ e il 60’ in percentuale – 29%, 5 su 17. Un dato che si alza al 58% se si considera la prima mezz’ora della ripresa tra il 45’ e il 75’, frazione di tempo in cui il Cagliari ha siglato 10 reti sulle 17 totali. Statistiche su cui però hanno avuto poco impatto i centrocampisti della rosa rossoblù: dall’inizio della stagione, solo Deiola è andato a segno in campionato – gol del momentaneo 1-1 contro il Milan. Si tratta del peggior dato tra le squadre di Serie A, a cui ha sopperito solo in parte la vena realizzativa di un Joao Pedro che se raggiungesse la doppia cifra diventerebbe il secondo giocatore della storia del club, dopo Gigi Riva, a raggiungere almeno dieci reti in tre annate consecutive. La difesa del Cagliari, dall’altra parte, dovrà però stare attenta sulle ripartenze, concentrando le attenzioni soprattutto su Beto: il portoghese è infatti il giocatore all’esordio in Serie A nella stagione 2021-2022 che ha lasciato più volte il segno sul tabellino con sette reti. E che nonostante la stazza può far male specialmente a campo aperto.

Matteo Cardia

 

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