Cagliari, ultimi minuti di passione

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Ultimi minuti del mercato di gennaio in una giornata, quella del rush finale, che per il Cagliari è stata l’occasione per chiudere ufficialmente l’acquisto di Pereiro e definire gli accordi con la Spal per la cessione a titolo definitivo di Castro e lo scambio di prestiti Cerri-Paloschi.

ULTIMA ORA DI PASSIONE – Resta ormai poco tempo e solo piccoli dettagli potrebbero essere limati: la cessione di Olsen (da restituire in ogni caso entro le 20), con la Premier League che chiuderà le danze alle 24 ora italiana, o un ultimo tentativo per trovare una squadra per Birsa liberando così un posto per il difensore centrale in entrata. Dal punto di vista di Maran e del campo le ultime 24 ore a ridosso dell’impegno con il Parma di domani sono apparse più come un fastidio che come un’opportunità: fra assenze e via vai dell’ultim’ora non sono un mistero le difficoltà nel preparare la gara con i ducali di D’Aversa seppur anche quest’ultimo ha vissuto un 31 gennaio di passione. Difficoltà che si rispecchiano sull’assenza della lista dei convocati fino a poche ore dalla sfida della Sardegna Arena, a cui va aggiunta la carenza di ricambi a causa di cessioni e assenze pesanti (Rog su tutti) e di volti nuovi nemmeno passati da Asseminello.

POLLICE SU – Se però si guarda al quadro completo e al lungo termine non si può non premiare il lavoro del duo Giulini-Carli: la permanenza di Nández, l’affare sia economico che tecnico di Pereiro, la sostituzione di un Cerri mai entrato nelle grazie di tecnico e ambiente con Paloschi, più funzionale e simile a Simeone, la cessione dello scontento Castro e il muro opposto a quella di Ionita. In attesa di Ceppitelli resta il rammarico, a meno di un colpo di coda, per il difensore che manca così come il no di Lykogiannis alla cessione non ha aiutato per l’arrivo di un esterno di destra: dettagli la cui dimensione verrà data dalle risposte del campo a partite dalla partita contro il Parma. La corsa per l’Europa non può che partire dal ritorno alla vittoria dopo quasi due mesi in uno scontro diretto tra due delle sorprese della Serie A.

Matteo Zizola

 

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