agenzia-garau-centotrentuno
cagliari-caceres-canu

Cagliari, una difesa da ricostruire: il primo obiettivo di Mazzarri

Scopri il nostro canale su Telegramle-notizie-di-centotrentuno-su-telegram

Nuovo Cagliari, vecchi errori. Blackout improvvisi, amnesie difensive e difficoltà nella gestione del match: l’inizio del campionato rossoblù ha evidenziato problemi che avevano già largamente colpito la rosa sarda nella scorsa, complicatissima stagione.

Errori

Nelle prime tre uscite di Serie A Cragno e Radunovic hanno subito un totale di nove gol. Due nell’esordio dell’Unipol Domus contro lo Spezia, quattro nella trasferta in casa del Milan e tre nel k.o. di domenica scorsa con il Genoa dell’ex Ballardini. Un dato che pone attualmente i sardi al secondo posto delle difese più battute dell’intero campionato, al pari degli stessi bianconeri di Thiago Motta e dietro soltanto alla Salernitana, prima in questa particolare graduatoria con 11 reti incassate.

Nonostante il buon avvio di gara, il vantaggio nel primo tempo e il doppio vantaggio firmato Joao Pedro-Ceppitelli, nell’ultimo match il Cagliari ha subito la rimonta genoana frutto di tre colpi di testa. Tre gol quasi fotocopia che hanno certificato le incertezze nel posizionamento della difesa sarda e messo l’accento su un dato preoccupante. Secondo quanto riportato dalla piattaforma statistica Understat.com, il Cagliari ha finora fatto registrare un dato di 4.98 Expected goals against (il numero di occasioni da gol potenziali create dagli avversari). 4,04 reti in meno rispetto a quelle realmente concesse. In soldoni, gli isolani stanno pagando ad un prezzo carissimo ogni minima disattenzione difensiva.

Gestione

Contro lo Spezia, nonostante il gol dei bianconeri al 7′, il Cagliari ha disputato un buon primo tempo, andando spesso al tiro con Joao Pedro e dimostrandosi pericoloso in più occasioni. Contro il Milan, dopo l’1-0 rossonero a firma Tonali al 12′, i rossoblù hanno reagito, rispondendo con il colpo di testa preciso di Deiola. Contro il Genoa, i sardi si sono portati sul 2-0. Cos’hanno in comune queste gare? In tutti e tre i match, i sardi non sono riusciti a gestire con successo gli attimi cruciali della gara. È successo contro lo Spezia, poi rimontato ma comunque riuscito a trovare il 2-0 poco dopo l’inizio del secondo tempo e con un Cagliari a caccia dell’1-1. È capitato contro il Milan a San Siro, quando i rossoneri hanno dilagato poco dopo aver subito il pari. Contro il Genoa, infine, i tre gol ospiti arrivati dopo il 2-0 momentaneo rossoblù sono stati la definitiva conferma delle difficoltà sarde nel gestire un momento favorevole della gara. Questione di mentalità, approccio e interpretazione. Aspetti sui quali Walter Mazzarri, atterrato in Sardegna stamani per raccogliere l’eredità di Semplici, dovrà lavorare per cercare di ribaltare un Cagliari ancora alla ricerca dei primi tre punti.

Alessio Caria

 

Al bar dello sport

8 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti