Max Canzi e Walter Zenga dirigono un allenamento | Foto centotrentuno.com

Cagliari: Zenga fa le prove per Verona all’Arena

Anti-vigilia alla Sardegna Arena in vista di un’altra Arena, quella di Verona di sabato. Non la classica che ha reso celebre la città di Giulietta ma il Marcantonio Bentegodi. Lo stadio dell’Hellas che segnerà la ripresa del Cagliari in Serie A dopo lo stop a causa del coronavirus e anche l’esordio sulla panchina rossoblù del nuovo tecnico Walter Zenga.

La conta dei presenti – Zenga che a poco più di 48 ore dalla gara al Verona ha definitivamente recuperato Ionita, Lykogiannis e Ragatzu. Niente da fare invece per Christian Oliva e Radja Nainggolan, sempre solo terapie per l’uruguaiano e il belga che dunque saranno i grandi assenti della sfida al Verona, insieme a Joao Pedro che salterà la gara per squalifica. Allenamento alla Sardegna Arena iniziato con una serie di esercizi di possesso. Costruzione, giro palla e risalita. Il classico ripasso prima dell’esame, che stavolta ha un valore ancora più importante visti i numerosi nuovi concetti tattici che l’Uomo Ragno ha provato a trasmettere ai suoi in queste settimane di allenamenti collettivi.

Modulo e palle inattive – In seguito il gruppo è stato diviso in due con una parte che a turno ha lavorato con Max Canzi, vice di Zenga, nella fase di costruzione e finalizzazione partendo dalla difesa. Mentre il resto del gruppo, prima di alternarsi, ha provato con Zenga e il tattico Gianni Vio le situazioni, sia a favore che contro, su palla inattiva. Più alcuni esercizi sui cross dalle fasce. Presente in gruppo a pieno ritmo, come detto, Ionita che sembra definitivamente recuperato e pronto per Verona con il moldavo che è una delle pedine più importanti per l’impronta tattica di Zenga in questo momento, viste anche alcune assenze in mezzo al campo. In difesa salgono le quotazioni di Cacciatore nel trio pensato dall’Uomo Ragno per la retroguardia rossoblù.

Partita e rigori – A chiudere la seduta una partitella a campo ridotto e a ranghi misti blu contro rossi. Ruoli molto variabili e grande attenzione, come tutta la giornata, al focus sulla costruzione dal basso e alla fase di finalizzazione. A chiudere serie di rigori, siparietto simpatico per decidere la sfida: portieri sul dischetto, Cragno tira e segna poi va Olsen ma il portiere toscano in tuffo dice di no e fa vincere i suoi.

Roberto Pinna

AL BAR DELLO SPORT

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