Il tecnico del Cagliari Walter Zenga a colloquio con i collaboratori Canzi e Vio

Cagliari, Zenga lavora sul possesso e testa il 3-4-1-2

Mattinata calda ad Asseminello con il Cagliari di Walter Zenga che inizia a fare sul serio in vista della possibile ripresa del campionato. Aspettando novità sul calendario, che potrebbe presentare ai sardi la sfida in trasferta al Verona (una delle prime gare rinviate a febbraio per il diffondersi del coronavirus), i rossoblù fissano l’obiettivo delle 13 partite del campionato da giocare come se fossero 13 finali.

Dalle 11 l’Uomo Ragno ha dato il via al quarto allenamento collettivo di questa ripresa. Cinque minuti di discorso prima di partire, come da tradizione da quando Walter Zenga si è seduto sulla panchina rossoblù. Solita attivazione muscolare sempre con la palla. Passaggi, controllo e movimento nello spazio, il tutto finalizzato a una giornata fortemente dedicata da Zenga alla parte tattica e situazionale.

 

Portieri a parte, il gruppo è stato inizialmente diviso in due gruppi, più a turno alcuni giocatori della Primavera a lavorare su tecnica individuale e situazioni. Il gruppo con Zenga ha lavorato sul giro palla, prima dal portiere al centrale di centrocampo e poi dal difensore alla punta di riferimento. Il tutto con un pressing asfissiante da parte dei compagni. Esercizio fatto prima a campo ridotto e poi con campo allargato. Nel frattempo lavoro di intensità a turno per il resto della squadra con Max Canzi, sempre come da ordini di Zenga con il pallone. E poi situazioni di gioco con un portiere e due mini squadre.

Fine allenamento dedicato alle palle inattive, a cura del prof in materia Gianni Vio. Focus sui calci d’angolo e sulle ribattute dagli stessi corner. Lavoro a parte inizialmente per Ceppitelli che però ha partecipato agli esercizi da fermo. Tra una pausa e l’altra per bere e riposarsi schiacciate e tiri liberi su un canestro montato all’inizio dei due campi in erba del centro sportivo. Neanche a dirlo Joao Pedro e Rafael i più attivi sotto canestro. A concludere l’allenamento una partitella a tema a tutto campo basata ancora una volta sull’uscita palla al piede e con tocchi limitati e pressing alto, nella quale Canzi e Zenga hanno provato anche un inedito 3-4-1-2 con Nainggolan dietro le punte Simeone e Ragatzu.

Roberto Pinna

AL BAR DELLO SPORT

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