Calcio: al vaglio la grande rivoluzione post Covid-19?

La pandemia del coronavirus potrebbe cambiare completamente anche il panorama calcistico italiano.

Secondo quanto anticipato da Sportitalia, la FIGC potrebbe ricevere nelle prossime settimane l’ok per portare una rivoluzione nei campionati, riducendo le società professionistiche e andando così incontro a una maggiore sostenibilità del mondo del pallone. Nessuna variazione in Serie A per ora (da valutare poi cosa si farà in caso di blocco definitivo), infatti, come già anticipato dalla FIGC negli scorsi giorni, le squadre della massima serie rimarranno comunque 20. La rivoluzione partirebbe dalla Serie B che si suddividerebbe in due gironi da 20 squadre che godrebbero anche della mutualità anche della Lega Pro: infatti oltre alle attuali 20 del campionato cadetto si aggiungerebbero le 20 di elite dell’attuale Serie C. Nei due raggruppamenti, divisi geograficamente, confluirebbero oltre alle già certe Monza, Vicenza e Reggina anche le altre 17 che avrebbero avuto accesso alla griglia playoff.

La terza divisione (da valutare poi i nomi di queste nuove categorie) rimarrebbe a tre gironi da 20 squadre ciascuno, composti da squadre non professionistiche con una fiscalità agevolata: le 60 società sarebbero le 40 dell’attuale Serie C a cui si aggiungerebbero 20 della Serie D, le prime due 9 dei gironi e altre 2 da  pescare per arrivare a 20. Potenzialmente quindi questo creerebbe un danno enorme per l’Olbia che perderebbe lo status di club professionistico, ma potrebbe essere l’occasione per le due sassaresi (entrambe in corsa playoff) per magari sognare un ripescaggio. Per quanto riguarda la Serie D dovrebbe rimanere sempre a 9 gironi, ma ora tutti composti da 18 squadre.

TAG:  Serie C Serie D
 

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