Che succoso il paracadute!

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Come funziona l’assegnazione del “paracadute” alle retrocesse dalla Serie A? Cambiano somme e modalità!

Di questi tempi, a circa due mesi da fine stagione, uno dei temi che diventano di interesse diffuso è quello sulle somme di denaro spettanti ai club che retrocedono dalla Serie A. Argomento foriero di polemiche e dietrologie, ma uscendo da esse è bene ricordare come le norme siano cambiate rispetto all’ultimo torneo. E, a ben vedere, la convenienza economica a fronte del cattivo risultato sportivo non manca, anche se è bene ricordare come rimanere in Serie A garantisca ovviamente una remunerazione ben più cospicua (nell’ordine del doppio rispetto al paracadute).

Fino alla scorsa stagione le norme parlavano di un budget fisso da spartire tra le tre società retrocesse, sulla base della militanza nella massima serie pre-retrocessione, con un introito maggiore per chi arrivava da un periodo più lungo in Serie A.

Adesso vige una suddivisione in tre fasce. La Fascia A comprende le squadre che retrocedono dopo un anno soltanto di permanenza in Serie A, vedendosi assegnati 10 milioni di euro. La Fascia B è per chi retrocede dopo due anni di Serie A, anche non consecutivi, nell’ultimo triennio, incassando 15 milioni di euro. La Fascia C vede in essa inserite le società retrocesse dopo tre anni di Serie A, anche non consecutivi, nell’ultimo quadriennio, incassando 25 milioni di euro.

In definitiva, tra le tante combinazioni possibili, si può dire che il budget complessivo per il paracadute sarebbe di 75 milioni euro se retrocedessero tre società di Fascia C. In questa (facendo i debiti scongiuri) rientrerebbe anche il Cagliari. Con l’attuale classifica, andrebbero 25 milioni di euro a Chievo e Bologna, 10 milioni al Frosinone.

L’aspetto molto rilevante (e succoso per le società) è che le somme spettanti sono liquidate in tempi molto brevi: il 40% viene versato il giorno successivo alla fine del campionato, il restante 60% entro 15 giorni dalla disputa della prima partita ufficiale (la Coppa Italia in agosto).

Fabio Frongia