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Calciomercato Cagliari, occhio alle cessioni: il passato è ricco di rimpianti

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Vedi Cagliari e poi ti valorizzi. Lasciare il rossoblù nelle ultime stagioni per tantissimi calciatori vuol dire ritrovarsi, da Simeone a Tramoni passando anche per Despodov l’addio alla Sardegna ha significato una netta ripresa in termini di prestazioni e di ambizioni. Ma anche una nuova valutazione con il segno più nelle logiche del calciomercato.

Influenza

Un aspetto che il Cagliari dovrà considerare in questo pazzo mercato di gennaio alla caccia dei rinforzi giusti per la salvezza In Serie A sarà anche questo: cedere ma con accuratezza. Si fa presto a dire rivoluzione, ma la realtà dei fatti è che con una svendita generalizzata in stile svuota tutto, in una mossa più di pancia che di testa, i rossoblù rischierebbero di far andar via a cuor leggero insieme agli epurati (Godin e Caceres su tutti) anche eventuali e potenziali future plusvalenze. E iniziare a valorizzare i giocatori in rosa sembrerebbe essere una delle prime mosse che questa dirigenza deve compiere per dare stabilità e ordine a un progetto che da anni stenta a portarsi avanti senza alti (pochi) e bassi (tanti).

Il caso

Gli esempi più eclatanti della poca lungimiranza in chiave rivoluzione sul mercato sono quelli più recenti di questa estate. E su tutti quello che porta al nome del Cholito Simeone. Il Cholito fu il colpo in attacco last minute dalla Fiorentina per i sardi nell’estate del 2019. L’acquisto da più di 15 milioni di euro che definire il semplice rincalzo per un Pavoletti infortunato sarebbe ingiusto. In quel momento secondo il sito specializzato Transfermarkt la punta argentina valeva 20 milioni. Simeone in due stagioni a Cagliari vide quasi dimezzarsi il suo valore sul mercato: da 20 milioni a 11. In pochi mesi a Verona la sua quotazione è tornata a salire fino ai 17 milioni attuali. Tanto che i gialloblù stanno iniziando a pensare a un’eventuale tavola rotonda già a gennaio con il Cagliari per capire se ci siano le basi per provare a trattare da subito il prezzo del diritto di riscatto fissato a 12 milioni nello scorso agosto. Qualcuno dirà: le strade di Simeone e il Cagliari dovevano separarsi, il rapporto tra le due parti era arrivato al capolinea. Vero, viene da chiedersi però come mai nelle ultime stagioni questo malumore che incentiva alla partenza sia sempre più diffuso dalle parti di Asseminello. E come mai il numero dei ritrovati post partenza dal rossoblù sia in continuo aumento.

Gli altri

Discorso simile per Vicario, in Sardegna all’ombra di Cragno la valutazione del portiere classe ’96 di Udine è rimasta stabile intorno ai 2 milioni (sempre stando alle statistiche di Transfermarkt). Dopo un’ottima prima parte di stagione a Empoli la quotazione dell’ex rossoblù è diventata di 5 milioni di euro. In questo caso i sardi hanno impostato il prestito ai toscani, sulla carta diretta concorrente per la salvezza, con un diritto di riscatto di 10 milioni. Cifra alta che consentirebbe o di fare una ricca plusvalenza oppure di tentare la complicata mossa della pedina di scambio con gli azzurri, già a gennaio o a giugno. Con la consapevolezza per i sardi che potrebbe essere poi l’Empoli in estate, o più avanti, a rivendere a una cifra superiore il calciatore. Meno lungimirante il prestito di Matteo Tramoni al Brescia. Il giovane corso è tra le novità più interessanti della Serie B tanto che la sua quotazione dal milione e mezzo di Cagliari in pochi mesi con le rondinelle è arrivata a sfiorare i due milioni e mezzo. E a una cifra simile in estate Cellino potrà riscattarlo, senza la possibilità del contro-riscatto per i rossoblù. Infine da notare anche il caso-Despodov, con il bulgaro tornato in queste ore prepotentemente di attualità in Italia nel calciomercato grazie all’interesse dell’Empoli e di alcuni club di Serie B. A Cagliari l’attaccante arrivò con una valutazione di circa 3 milioni ma non riuscì mai ad imporsi ed ebbe pochissimo spazio. Nel prestito allo Sturm Graz la sua valutazione crebbe fino ai 4 milioni e poi ci fu lo strappo, con tanto di causa con il Cagliari in arbitrato. Ora al Ludogorets Despodov, solo nell’ultima stagione, ha segnato 6 reti e servito 6 assist in 15 presenze di campionato e segnato un gol e servito un assist in 6 presenze in Europa League. Tanto che la valutazione sul mercato fatta per un trasferimento del bulgaro è diventata di 5 milioni, cifra che garantirebbe una buona plusvalenza al club del suo Paese. Insomma, va bene sfoltire la rosa e provare a cacciare le mele marce ma forse il focus andrebbe spostato dalla dirigenza rossoblù in questo mercato: trovare le mele mature e più buone con cui seminare per il futuro senza per forza trasformare il terreno a maggese per ripartire.

Roberto Pinna 

Al bar dello sport

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