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Caso Nández, i nuovi sviluppi che danno speranza al León

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Situazione in divenire, ovvero tutto può cambiare da un giorno all’altro. La positività al Covid alle spalle dopo il tampone negativo, il mercato con una formula sempre più appetibile per le pretendenti, la questione giudiziaria nel proprio Paese decisiva anche per il futuro sportivo.

Fuori ma dentro il campo
Nahitan Nández vive un periodo nel quale tutto può modificarsi, nel quale l’imprevedibilità fa da sfondo a un campo che lo vede lontano fin dalla sconfitta contro l’Udinese. E ora anche in quell’Uruguay, dove non andrà per la nazionale del nuovo DT Diego Alonso, le novità possono essere salutate con un sorriso. Quanto basta per guardare avanti con maggiore fiducia, per vedere le nuvole diradarsi e il sole fare capolino. La vicenda è ormai nota, Nahitan Nández ha un ordine di cattura nazionale per le presunte violenze commesse contro la ex compagna Sarah Garcia. Una denuncia che è arrivata come un fulmine a ciel sereno una volta lasciata Maldonado dopo le vacanze natalizie, ma che ha subito visto il contrattacco degli avvocati del calciatore. Una vicenda sì privata, ma che influisce e non poco anche sul Nández calciatore, tanto da essere lasciato fuori dalla lista dei convocati della Celeste per le prossime sfide decisive per l’accesso ai Mondiali in Qatar.

Dalle parole ai fatti
In principio gli audio della madre di Sarah Garcia, una delle prove dell’innocenza di Nández di fronte a un’accusa pesante. Così importante da tenere lontano il León dall’Uruguay, fino a che non verranno chiariti i fatti. Non un aspetto di poco conto per un giocatore che per via dei problemi giudiziari ha visto arrivare ombre sul proprio futuro sportivo. E il Cagliari, diretto interessato, spera che il tutto si risolva quanto prima così da poter avere un Nández in piena forma psicologica a disposizione o, come ogni sessione di mercato, appetibile per le pretendenti. Dopo gli audio inviati alla madre del giocatore rossoblù, che di fatto sembrano scagionare Nández dalle accuse, la suocera di Nández, la signora Serrana Mauri Garat, ha deposto di fronte alla polizia di Maldonado la propria versione ufficiale dei fatti. Un documento che conferma nuovamente quanto detto in precedenza, ma che rende ufficiale la versione del calciatore in merito alle accuse ricevute.

La denuncia
“Il giorno che mia figlia è caduta era a casa mia e, dopo essere andata in bagno è scivolata tagliandosi così la fronte. Io stessa sono intervenuta per provare a fermare l’emorragia e successivamente l’abbiamo portata all’ospedale. Nahitan non era a casa mia, non ricordo se fosse a Maldonado“, questa la prima parte della dichiarazione della signora Mauri Garat, suocera di Nández. Che aggiunge: “Più tardi mi è arrivato un messaggio della madre di Nahitan nel quale mi chiedeva se avessi visto ciò che aveva fatto Sarah (…). Non ho trovato nulla così ho chiesto alla madre di Nahitan di raccontarmi cosa fosse successo e mi ha risposto che mia figlia aveva pubblicato la foto del giorno in cui era caduta nel bagno di casa mia e che stavano accusando Nahitan per quella ferita”. A seguire, dopo questa dichiarazione, l’agente di polizia chiede alla signora Mauri Garat se ha intenzione di procedere penalmente, ricevendo risposta affermativa dalla donna. Un’evoluzione che dunque trasforma quanto già conosciuto attraverso gli audio in una vera e propria controdenuncia, dando così a Nández la possibilità di venire scagionato dalle accuse di violenza. Possibilità e non certezza perché le indagini sono ancora in corso, ma la speranza del numero 18 rossoblù – e l’obiettivo dei suoi avvocati – è quella di vedere eliminato l’ordine di arresto nazionale emesso a seguito della denuncia della sua ex compagna.

Matteo Zizola

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