Cigarini, da professore a supplente

Il regista emiliano, al centro della manovra rossoblù durante il ritiro precampionato, rischia di tornare in panchina alla luce degli acquisti in mediana fatti da Giulini e Carli.

A Cagliari c’è un professore del centrocampo che nelle ultime settimane è diventato un supplente. Maran sembra aver tolto la cattedra al suo regista. Nelle recenti amichevoli e nella prima uscita ufficiale in Coppa Italia contro il Chievo, infatti, Luca Cigarini è rimasto spesso a guardare. Se consideriamo le ultime sei partite dei rossoblù Ciga è stato schierato da titolare solo in due occasioni, e forse nelle sfide meno probanti del Cagliari: la seconda amichevole contro il Friburgo e contro il Catania. 

CIGARINI-NAINGGOLAN, COPPIA POSSIBILE? – Sicuramente dopo il rinnovo di inizio estate era facile prevedere un Cigarini ancora protagonista in cabina di regia tra i rossoblù e invece i segnali di questo agosto del Cagliari sembrano andare in direzione opposta. A togliere spazio all’ex Sampdoria è stato l’arrivo di Nainggolan. Il Ninja, infatti, almeno per ora nelle idee tattiche di Maran è preferito da interno di centrocampo e non da trequartista come invece molti si aspettavano. Maran spesso, già da prima dell’arrivo del belga da Milano, aveva testato una squadra senza un vero e proprio regista, come accaduto contro il Leeds quando schierò Oliva da incontrista. I primi segnali forse di un cambiamento. Con un centrocampo di quantità e qualità come quello composto da Rog, Nainggolan e Nandez il tecnico può permettersi il lusso di giocare senza un tipico play davanti alla difesa. Da quando è arrivato Radja inoltre Cigarini ha giocato una sola volta insieme a Nainggolan da titolare, nella già citata amichevole di Catania. 

FUTURO INCERTO PER IL CIGA – Gran parte del futuro di Cigarini potrebbe dipendere da Birsa. Se lo sloveno sta bene e prende in mano la trequarti è difficile che Maran sposti Nainggolan dal centro del campo per farlo agire più avanti. Senza dimenticare che da play alto dietro le due punte c’è anche Castro, nel ruolo dove prima dell’infortunio stava facendo meglio in rossoblù. Ionita e Cigarini diventerebbero così le prime due pedine di scambio di un centrocampo con tanta qualità e che in una lunga stagione, che vuole far dimenticare i patemi delle ultime passate alla Sardegna Arena, sarebbero oro colato. C’è da capire però la disponibilità di Cigarini a un’annata da comprimario. Visto che in teoria nel 2017 scelse Cagliari proprio per giocare il più possibile. 

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