Alessio Cragno nel prepartita di Cagliari-Lazio | Foto Emanuele Perrone

Cragno-Cagliari, il mercato può attendere

Si dice siano folli, di certo da loro dipendono spesso le sorti di una squadra. Ultimo baluardo, il portiere può essere croce o delizia. Lo sa bene Alessio Cragno, un tempo non remoto con più di un piede lontano da Cagliari e oggi pedina fondamentale dei rossoblù di Di Francesco.

Rinascita – Eppure gli inizi non erano stati dei migliori, Cragno primo acquisto dell’era Giulini che vive da protagonista negativo l’era del boemo, al secolo Zdenek Zeman. Una retrocessione, un viavai tra i pali – Colombi, Cragno appunto e infine Brkic – diversi errori e il morale sotto i tacchi. Ripartito dalla serie cadetta come riserva di Storari, è lì che il ragazzo di Fiesole trova un aiutante decisivo per la sua carriera, l’ex preparatore dei portieri del Cagliari David Dei. Assieme a Giulini una coppia che nonostante tutto continua a credere in Cragno, dopo il prestito a Lanciano le sirena napoletane che quasi si tramutano in cessione, poi la conferma, una nuova avventura a Benevento e la consacrazione da miglior estremo difensore della Serie B.

Colonna portante – Il resto è storia, Alessio Cragno diventa il numero uno indiscusso dei pali del Cagliari, salvezze raggiunte anche se non soprattutto grazie alle sue parate, i centimetri che mancano – vecchia leggenda che lo ha spesso penalizzato – compensati da esplosività e tecnica superiori alla media per distacco. L’infortunio patito a Istanbul nell’agosto del 2019 sembra ormai un lontano ricordo, il dualismo con Olsen dopo il rientro dimenticato e vinto a forza di tuffi e salvataggi. Uomo mercato, sì, ma con in testa quell’Europeo saltato causa Covid e da raggiungere da numero uno del Cagliari, così lui, uomo del desiderio dell’Inter per far coppia con Handanovic resta in Sardegna e continua a fare il suo lavoro, parare.

Con l’arrivo di Di Francesco arrivano anche tanti, troppi tiri in porta. La differenza tra imbarcare e tenere botta la fa avere un portiere di livello assoluto e Cragno in questa stagione ha sempre risposto presente. In testa alla graduatoria dei salvataggi, davanti a tutti i colleghi della Serie A, l’estremo difensore di Fiesole continua la sua corsa verso quel posto in nazionale che si sta guadagnando con merito di partita in partita.

Un futuro in rossoblù? – Con prestazioni costanti e sopra la media Cragno ha attirato, com’è normale, diverse pretendenti. Su tutte l’Inter, che da tempo ha messo gli occhi sul portiere rossoblù. Gennaio è vicino, ma è da escludere una sua partenza lontano dalla Sardegna durante questa stagione, come confermato dal suo procuratore Graziano Battistini a fcinternews.it. In futuro tutto è possibile, anche se il rapporto tra Cragno e il Cagliari è di rispetto assoluto e non è da escludere un legame duraturo nonostante le richieste. Sempre il sue agente, d’altronde, è stato chiaro sul valore del legame tra il portiere e la Sardegna: “Dobbiamo sempre ricordare che Cragno difende la porta di un club storico, con degli obiettivi importanti e dei programmi da portare avanti in cui Alessio è al centro del progetto. È motivo di orgoglio e di entusiasmo continuare tale percorso. Dopodiché è evidente che qualora dovessero entrare in gioco determinate dinamiche, allora a quel punto si dovrebbero valutare tante cose. Senza dimenticare che il giocatore sta dimostrando, e abbia già dimostrato, di meritare e di poter giocare, per un club importante”. Non è un mistero che Cragno interessi, e tanto, all’Inter, ma anche in questo caso Battistini è prudente: “I contatti ci sono sempre. Si parla di tante cose, anche a livello informale. Dire che ci sia una chiacchiera specifica, in una certa maniera, è però prematuro. Non sarebbe corretto. Cragno è stimato in ambito nazionale e internazionale, fermiamoci qua. E sottolineiamo che sia orgoglioso e motivato nel vivere da protagonista il progetto del Cagliari”

 

AL BAR DELLO SPORT

guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti