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Da Bilan a Christian Mekowulu, cosa potrebbe cambiare per la Dinamo?

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Christian Mekowulu potrebbe presto diventare il nuovo centro della Dinamo Sassari. Nonostante gli sforzi di Treviso per provare a trattenerlo, il centro – nato a Lagos, in Nigeria, nel 1995 – avrebbe scelto di indossare la maglia del Banco. Si tratterebbe di un ulteriore step per il lungo, che dopo il primo anno in Serie A potrebbe trovarsi nel luogo giusto per la definitiva esplosione.

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Fisico ed esplosivo
Mekowulu è nato in una delle città più grandi del continente africano ma si è formato cestisticamente lontano da casa, negli Stati Uniti, cambiando college nell’anno da senior. Una storia che somiglia lontanamente a quella di un altro nigeriano che ha fatto ha lasciato il segno in casa Dinamo, quel Shane Lawal protagonista dello storico triplete del 2015. Mekowulu somiglia più al centro passato poi al Barcellona che a Miro Bilan, pilastro di Sassari nelle ultime due stagioni che cercherà un contratto economicamente più pesante all’estero. I due metri e cinque di altezza non sono un limite per il probabile ex Treviso, ma la base da cui ha sviluppato il suo gioco, facendo dell’esplosività e dell’atletismo le sue caratteristiche migliori in entrambe la parti del rettangolo da gioco. L’identikit di Mekowulu da una parte corrisponde a quello di un rim-protector, come testimoniano le 1.4 stoppate di media a partita nell’ultima stagione con un massimo di 6 contro la Virtus Bologna, con un’energia utile anche nelle situazioni di cambio difensivo e di rotazione, capacità che permette di giocarsi con più tranquillità la carta del quintetto piccolo. Sul fronte offensivo, invece, il classe ‘95 si distingue per la sua abilità nel giocare il pick&roll e di leggerne le diverse situazioni. Capace di correre il campo con facilità, è però il senso della della posizione a rimbalzo offensivo, di cui è stata vittima anche Sassari stessa – contro i biancoblù il massimo stagionale di RO, 7 – la caratteristica più evidente. La mobilità e l’aggressività nel pitturato hanno portato spesso il centro in lunetta, con una media di liberi realizzati del 77.4%. Una mano educata dalla linea della carità, meno fuori dall’area dove le sicurezze sono minori ma alcuni sprazzi hanno fatto notare come il lavoro specifico potrebbe portare a miglioramenti concreti: già dal mezzo angolo ma anche da oltre i 6,75, il centro nigeriano ha fatto vedere cose positive. Soluzioni che potrebbero tornare utili nell’arco dei quaranta minuti sia in Italia che nella Basketball Champions League.

Un altro tipo di giocatore
Rispetto a Bilan, Mekowulu gioca meno spalle a canestro e manca ancora di quella malizia frutto dell’esperienza del croato, che porta via con sé una capacità unica di variare le situazioni offensive e di lettura di quelle difensive. La più grande differenza è però la capacità di Bilan di dettare i ritmi con le proprie capacità tecniche e di conoscenza del gioco, un’utilità che permetteva di avere un filo diretto tra panchina e squadra e un punto fermo nel momento del bisogno. Il vizio in comune dei rimbalzi offensivi e specialmente le cifre fatte registrare da Mekowulu durante la regular season, cresciute nettamente durante i playoff – da 12.7 pt a 17 di media nella serie contro la Virtus Bologna – fanno ben sperare e sottolineano la forza mentale di un giovane in ascesa.

Se Christian Mekowulu diventerà ufficialmente il primo acquisto dell’ultima Dinamo targata Sardara, il centro rispecchierà perfettamente il prototipo di giocatori descritto dal presidente nella sua ultima conferenza stampa: un giovane che ha voglia di mettersi in gioco, con la Dinamo come trampolino di lancio verso un futuro importante.

Matteo Cardia

 

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