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Da Cagliari al Brasile, da Godín a Oliva: suggestione Internacional per tre rossoblù?

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Può il batter d’ali di una farfalla in Brasile creare un tornado in Texas? Se lo chiedeva il meteorologo statunitense Edward Lorenz nel 1972 quando intitolò così una sua conferenza. Un’azione, per quanto piccola e lontana, può cambiare il futuro? Questo il senso della metafora nota come effetto farfalla. E se il battito d’ali può creare un tornado, restando in Brasile chissà che un nuovo allenatore non possa incidere sul destino di alcuni giocatori di stanza a Cagliari.

Nobile decaduta

Alexander Medina, per tutti El Cacique. Ex giocatore e ora allenatore, nazionalità uruguaiana. E quando si dice Uruguay non è difficile pensare alla maglia rossoblù. Soprattutto se la colonia Celeste vive momenti da separati in casa, almeno in parte. Medina, dopo l’esperienza al Talleres in Argentina, è diventato il nuovo allenatore del Sport Club Internacional di Porto Alegre, squadra che milita nel Brasilerao e che cerca il rilancio dopo una stagione complicata e ricca di delusioni. El Cacique è il primo tassello per provare a risalire la china, ma l’intenzione è quella di costruire una rosa che possa riportare il Clube do Povo nelle zone alte della classifica e a giocare nuovamente la Copa Libertadores.

Vecchi amici

Ma cosa lega Cacique Medina con il Cagliari? Al momento nulla, se non alcune relazioni importanti con tre dei cinque uruguaiani ancora nella rosa rossoblù. In primis quella con Diego Godín, amico di vecchia data tanto che il Faraone imitò l’esultanza di Medina – l’arciere che scocca la freccia – dopo un gol siglato con la maglia dell’Atletico Madrid. Non solo, ma già nella passata stagione – quando Medina allenava il Talleres – ci fu una telefonata tra i due amici per convincere il Faraone a trasferirsi nel club di Cordoba. “Con il Cacique parliamo continuamente“, ha dichiarato lo scorso luglio Godín alla radio uruguaiana Sport890, “se dovessi un domani voler andare al Talleres o nella squadra dove lui sarà lo chiamo, lo avviso che sono pronto e gli domando se c’è un posto per me“. Ora che Medina ha raggiunto una panchina importante come quella dell’Internacional, ecco che il capitano della Celeste potrebbe raggiungerlo in Brasile. Una suggestione che si aggiungerebbe a quella del ritorno all’Atletico Madrid, anche se al momento le vere due favorite per avere Godín restano il Valencia e il Betis Siviglia, con soprattutto i primi in cima alla lista per riportarlo nella Liga spagnola. Ma l’opzione Brasile e l’amico Medina ad allenarlo potrebbe far saltare il banco.

Opzione rilancio

In Sudamerica mi piace il campionato brasiliano, così come quello argentino”. Gastón Pereiro guarda all’Europa – “Mi piacerebbe provare la Liga spagnola e la Premier League” – rispedisce al mittente l’opzione nostalgia del Nacional Montevideo e strizza l’occhio al Brasilerao. Il Tonga, nell’intervista rilasciata alla radio uruguaiana 970 Universal, lancia alcuni segnali sul suo possibile futuro. E anche nel suo caso la suggestione di Medina all’Internacional potrebbe regalare sorprese. I due sono stati compagni di squadra proprio al Nacional, quando Pereiro era un giovane in rampa di lancio e il Cacique verso la parte finale della propria carriera. Il fantasista uruguaiano, a caccia di un posto per i mondiali del Qatar del 2022 come il suo capitano nella Celeste Diego Godín, potrebbe dunque cercare minutaggio e il rilancio della propria carriera già da gennaio. E il Brasile diventare la possibilità per raggiungere i due obiettivi. Il Cagliari non vuole privarsi in maniera definitiva del Tonga, pupillo del presidente Giulini, ma un prestito che possa aiutare a riportare Pereiro ai livelli attesi è visto di buon grado. E chissà che il Cacique Medina non venga in aiuto della società rossoblù.

Mentore

C’è poi un giocatore finito ai margini, pochi minuti e tanta voglia di dimostrare il proprio valore. Un giocatore che, peraltro, Medina apprezza da tempo dopo averlo avuto alle proprie dipendenze sia nelle giovanili che nella prima squadra del Nacional Montevideo. Christian Oliva è pronto a salutare Cagliari, ancora una volta a gennaio – dopo il prestito di un anno fa al Valencia – e il Cacique potrebbe provarci nuovamente. Come quando da allenatore del Talleres ha tentato più volte di convincere Oliva a raggiungerlo in Argentina, ma senza successo. Ora, con la Copa Sudamericana e con un club più importante, Oliva potrebbe diventare nuovamente l’oggetto del desiderio del suo mentore ai tempi del Nacional. Suggestioni, niente di più. Praticamente impossibile che il trio si trasferisca in blocco in Brasile, anche perché le regole nel Brasilerao limitano a cinque il numero di stranieri. Ma almeno uno dei tre potrebbe, chissà, ricevere la chiamata di Alexander Medina e volare verso il Sudamerica. Non a casa in Uruguay, ma nel Paese verdeoro.

Matteo Zizola

 

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