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Dalla Torres a Latte Dolce e Arzachena: il futuro delle sette sorelle in Serie D

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Giornate di programmazione per il futuro della Serie D delle squadre sarde in vista della prossima stagione. Ore calde e non solo per il clima per quella che sarà la creazione dei vari progetti tecnici che accompagneranno le sette sorelle isolane nel campionato di quarta serie che verrà. Facciamo il punto squadra per squadra.

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Torres
Dopo l’apertura di Salvatore Sechi ad ascoltare nuovi investitori per la dirigenza della Torres e la sua disponibilità a “farsi da parte” – per usare le parole del patron sassarese – in città sono giornate frenetiche, caratterizzate però per il momento solo da voci e non da parole ufficiali delle parti. Le chiacchiere sul gruppo Abinsula, già sponsor in questa stagione dei rossoblù dopo la pluriennale esperienza al Latte Dolce e in passato più volte accostato dalla piazza alla guida della Torres, non si contano. Il tempo dei sussurri social e delle mezze frasi da bar però sembra giunto al termine e con la fine di giugno è lecito aspettarsi nelle prossime ore una presa di posizione, una dichiarazione o comunque un comunicato ufficiale sul futuro della Torres da parte di chi fosse realmente interessato a subentrare a Salvatore Sechi. Anche perché il tempo per creare eventuali nuovi progetti è quasi finito.

Latte Dolce
Inutile usare troppi giri di parole, il Latte Dolce che verrà dipende fortemente dal destino in casa Torres -Abinsula. Qualcosa però si sta già muovendo e per la panchina sembra ormai vicinissimo l’arrivo di Pierluigi Scotto. Con il tecnico, in stagione vicinissimo al Carbonia dove non ha allenato al posto del dimissionario Mariotti solo causa della mancata deroga, che ha già salutato sui propri canali social il suo ultimo club da allenatore, lo Stintino.

Carbonia
Alla ricerca di un nuovo progetto. Dopo la bella salvezza e la stagione vissuta da autentica sorpresa del torneo il Carbonia proverà a voltare pagina. Ha salutato uno degli artefici della cavalcata 20-21, ossia il direttore sportivo Andrea Colombino, destinato a un ritorno nella sua Sassari per la prossima stagione. E al momento la società sta facendo una serie di incontri per cercare nuovi investitori e nuove figure che possano realizzare un progetto vincente per dare stabilità nella categoria alla piazza. Con il presidente Stefano Canu che sarebbe anche disposto a cedere la poltrona per il bene del club, oppure continuare in sinergia con nuovi sponsor. Buone nuove dallo Zoboli con il rifacimento del manto erboso e i lavori al campetto di allenamento adiacente, che garantirebbero una casa solida e di categoria alla squadra. Sempre se, come sembra, vada a ricucirsi lo strappo con l’amministrazione comunale.

Arzachena
Nelle prossime ore arriverà la conferma sul nuovo tecnico smeraldino, dopo i saluti e i ringraziamenti a mister Raffaele Cerbone, abile traghettatore, tra tante difficoltà, della squadra biancoverde alla salvezza in stagione. Greco è il profilo in pole per sostituirlo anche se il direttore sportivo Zucchi, stando a quanto racconta radio mercato, avrebbe sondato diversi nomi nei giorni scorsi, da Biagioni a Gardini (con l’ex Torres che ha trovato l’accordo per ripartire dall’Ostiamare), passando per Perrotti.

Lanusei
Salutato un tecnico se ne fa un altro. Detto addio, non senza qualche silenziosa frizione, a Alfonso Greco il Lanusei non ha perso tempo ingaggiando il frusinate Campolo. L’obiettivo resta la salvezza senza troppi patemi anche se aver ottenuto la medaglia di miglior sarda della stagione avrà un suo peso specifico nelle attese al via del prossimo campionato.

Muravera
Loi sì, Loi no. Il tecnico a fine stagione è stato chiaro: “si è chiuso un ciclo”. La società però ha provato e vorrebbe riuscire a trattenere l’allenatore della promozione in D e che in due anni ha trascinato la squadra a ridosso dei playoff. Gli investimenti fatti in questi anni hanno permesso al Muravera una costante crescita e ci sarebbe curiosità per capire se questa squadra ha raggiunto o meno il suo limite massimo di sviluppo. Nel frattempo le voci sul futuro di Loi si sprecano, e anche questo avrà un peso sull’eventuale nuovo ciclo che il Muravera potrà o vorrà proporre all’allenatore.

Uri
Riparto da te. Dopo la storica promozione l’Uri evita la rivoluzione. Si ripartirà da mister Paba per provare a mantenere la categoria. I buoni rapporti con il Latte Dolce daranno una mano nella costruzione della rosa e la curiosità per vedere il nuovo progetto tecnico dell’Atletico è tanta dopo un’Eccellenza dominata.

Roberto Pinna

Al bar dello sport

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