Decimo posto, 2 milioni di motivi

La partita di domenica sera fra Cagliari e Udinese sarebbe per i rossoblù la ciliegina sulla torta della stagione, fra salvezza raggiunta in anticipo e un futuro in fase di costruzione.

Il decimo posto è un traguardo ancora possibile sulla carta, grazie agli impegni delle concorrenti nell’ultima giornata: un obiettivo dichiarato dal presidente Giulini non appena raggiunti i 40 punti e che porterebbe sia prestigio che ritorno economico. Da una parte la possibilità di terminare nella parte sinistra della classifica, dall’altra un importo che varia dai 6,3 milioni di euro di diritti tv per il decimo posto ai 2,8 per il diciassettesimo, la peggiore delle ipotesi finali per i rossoblù. Il Cagliari è attualmente al tredicesimo posto (4,6 milioni), pertanto il decimo poterebbe in cassa 1,7 milioni in più, che diventerebbero 3,1 nel confronto con la passata stagione chiusa in sedicesima posizione.

Guardando ai grandi numeri si tratta di cifre non esorbitanti, che non sembrano poter fare una grossa differenza: basta pensare ai famosi dieci milioni spesi per Cerri per capire la proporzione. In una realtà come quella del Cagliari, però, possono risultare più decisivi di quanto possa apparire a una prima occhiata e, banalmente, è sempre meglio averli piuttosto che il contrario. Inoltre, con le sirene di mercato ad attrarre i due gioielli Cragno e Barella, il possibile tesoretto potrebbe permettere un investimento sull’ingaggio annuale dei due giovani rossoblù, allontanando così almeno per l’anno prossimo la partenza di uno, se non di entrambi i giocatori. Per la stessa ragione gli introiti derivanti dal decimo posto potrebbero aiutare nel convincere uno degli svincolati eccellenti ad accettare la corte rossoblù e sbarcare in Sardegna nella prossima stagione, come scritto in settimana qui.

Ci sono, dunque, almeno due milioni di buone ragioni perché il Cagliari cerchi la vittoria contro l’Udinese domenica sera alla Sardegna Arena: il decimo posto è alla portata, sprecare l’occasione sarebbe un peccato.

Matteo Zizola

Sponsorizzati