Despodov, il mistero di fine estate

Tra i più positivi in ritiro tra Aritzo e Pejo, la parabola ascendente del talento bulgaro si è fermata a Trento, dopo il gol contro il Chievo e l’infortunio alla caviglia.

Dal Chievo al Chievo. Non si può certo dire che i colori gialloblù portino bene a Kyril Despodov: l’ultima apparizione del bulgaro con la maglia del Cagliari risale a mercoledì 24 luglio, nell’amichevole dello stadio Briamasco a Trento proprio contro i clivensi. Un gol dopo 24 minuti, poi l’infortunio alla caviglia dopo un contatto con un difensore avversario in un’azione di contropiede. Da allora l’estate dell’ex Cska Sofia è drasticamente cambiata: prima il lento recupero, con costanti allenamenti in differenziato fino allo scorso martedì, quando è rientrato in gruppo. Eppure, nell’elenco dei convocati per la gara di Coppa Italia di domani, guarda caso con il solito Chievo, il nome di Despodov non compare. Problemi fisici dell’ultimo minuto? Scelta tecnica di Maran, vista l’abbondanza di attaccanti (Cerri, Han, Joao Pedro, Pavoletti, Ragatzu)? Oppure indizio di mercato, dato che non è certo difficile immaginare l’intenzione della società rossoblù di mandarlo un anno a maturare in prestito?

L’infortunio di Despodov

DESTINO INCERTO – Qualcosa di più si saprà sicuramente più avanti, nel frattempo il buon Kyril nei giorni scorsi postava su Instagram una foto con la maglia numero 9 della Bulgaria: in patria gode di grande considerazione, dato che si parla di lui come il miglior talento emergente della nazionale di Balakov (come conferma il valore di mercato ipotizzato da Transfermarkt, superiore a quello di tutti gli altri compagni). Lo scorso gennaio il Cagliari ci ha investito parecchio, viste le credenziali non certo da stella universalmente riconosciuta, ma i primi mesi in rossoblù sono stati duri. Ora, a circa due settimane dalla fine del mercato estivo, il futuro di Despodov è incerto: restare a Cagliari e lottare per le briciole – alla luce del prossimo arrivo di una seconda punta titolare – o andare a giocare, magari in Serie B, per ripresentarsi più carico e pronto in vista della stagione 2020-21?

Francesco Aresu

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