Eusebio Di Francesco in panchina | Foto Emanuele Perrone

Di Francesco tra infortuni e nazionali: quale Cagliari contro la Juve?

Accuse di integralismo cancellate con un colpo di spugna, adattarsi agli uomini a disposizione piuttosto che forzare la mano e continuare sulla propria strada senza se e senza ma. A volte sono scelte ponderate, tra le diverse possibilità si va dritti verso la soluzione ritenuta migliore, altre invece sono gli eventi a costringere a cambi inaspettati.

Questione di numeri – Il tridente, il 4-3-3, il 4-2-3-1. I numeri per semplificare l’atteggiamento tattico lasciano il tempo che trovano. Per quanto la lavagna possa dare indicazioni di massima, in campo poi sono le differenti situazioni a determinare la disposizione tattica. Di Francesco ha messo mano al suo 4-3-3 per trasformarlo in quel 4-2-3-1 che a sua volta si trasforma dalla fase difensiva a quella offensiva. La catena di destra l’arma per scardinare le difese avversarie, la linea arretrata spesso si piazza a tre per dare sfogo al lato opposto. L’avvicinamento alla trasferta contro la Juventus ha però portato notizie negative, l’infortunio al polpaccio di Lykogiannis costringe il tecnico rossoblù a pensare a nuove soluzioni per affrontare la squadra di Andrea Pirlo.

Specchio bianconero – La Juventus formato Maestro ha cambiato faccia e, con le dovute proporzioni, assomiglia parecchio al Cagliari di Di Francesco. Come davanti a uno specchio, in quel di Torino è a sinistra che si punta sull’esterno di spinta, mentre a destra è Danilo a fare il  Lykogiannis di turno. Cuadrado è l’equilibratore alla Nández, Ronaldo e Morata la coppia alla Joao Pedro – Simeone che abbina profondità a libertà tra le linee. Così come in quella serata magica di Champions League contro il Barcellona ai tempi della Roma, Di Francesco sfogliando la margherita tattica potrebbe varare una difesa a tre che possa sopperire all’assenza del terzino greco. Fermo restando il duo Walukiewicz – Godin, ecco che la corsa per il posto vacante vedrebbe sfidarsi Klavan, Pisacane e il giovane Carboni. A quel punto potrebbe essere Nández l’esterno a sinistra del centrocampo, mentre Zappa sul lato opposto avanzerebbe anche sulla carta, come d’altronde già avviene di fatto, la sua collocazione in campo.

Ritorno al passatoL’alternativa in rosa a Lykogiannis risponde al nome di Alessandro Tripaldelli. Radio Asseminello parla di un tentativo di recupero del giovane ex Sassuolo dopo l’infortunio patito con l’Under 21, a quel punto il terzino tornerebbe in corsa anche lui per una maglia da titolare. Difficile ma non impossibile vedere Tripaldelli in campo, non solo per questioni fisiche, ma anche per l’equilibrio da trovare con due esterni difensivi entrambi poco esperti nella fase di non possesso. Contro un avversario del livello della Juventus sarebbe forse un rischio fin troppo eccessivo. Non va però escluso che con una scelta di questo tipo Di Francesco non possa tornare al suo amato 4-3-3, riportando Nández al ruolo di mezzala da un lato e Rog su quello opposto e chiedendo a Joao Pedro il sacrificio come esterno d’attacco.

Tattica che vince non si cambia – Il borsino delle scelte vede però sempre favorita la strada nota, quella del 4-2-3-1 con uno tra Klavan e Pisacane a prendere il posto di Lykogiannis. A quel punto il ballottaggio sarebbe a tre, Sottil e Marin a contendersi il posto nell’undici titolare con Adam Ounas, mentre Nández si piazzerebbe a seconda della scelta o come esterno d’attacco o davanti alla difesa. Sicuramente non sarà della partita Marko Pajac, il giocatore croato è ormai da settimane in patria in accordo con la società in attesa che arrivi con gennaio una nuova destinazione. Con a sinistra un centrale di difesa adattato si riproporrebbe così quel Cagliari visto da quando Di Francesco è passato alla nuova disposizione, ma con se possibile ancora più sbilanciamento verso destra cercando di soprendere la Juventus nel suo lato più debole, quello dove potrebbe esserci Frabotta o, chissà, il recuperato Alex Sandro.

Ad aggiungersi al problema della fascia mancina per il Cagliari c’è anche quello dei rientri dalle nazionali, tra Nández e Godín che arriveranno a soli due giorni dalla sfida di Torino e i tanti altri impegnati in giro per il mondo con conseguente poco tempo per preparare soluzioni alternative. Un problema comunque condiviso con la Juventus che di nazionali ne ha anche più dei rossoblù, sudamericani compresi. Una sfida normalmente quasi impossibile, ma che con i bianconeri ancora in fase di costruzione vede quel quasi essere più ampio che in passato. Sulla carta la gara contro la Juventus è improba, ma come in quel Roma – Barcellona Di Francesco potrebbe stupire e cercare il colpo gobbo anche attraverso un cambio tattico che sorprenda il collega bianconero Andrea Pirlo.

Matteo Zizola

 

AL BAR DELLO SPORT

guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti