Eimantas Bendzius al tiro | Foto Luigi Canu

Dinamo, archiviata la pratica Roma ora tocca a Pesaro

La Dinamo ha vinto e convinto contro la Virtus Roma nella sua prima uscita ufficiale della stagione. Ma guai a farsi prendere da facili entusiasmi: la squadra di coach Bucchi si è presentata nella “mini-bolla” del Geovillage di Olbia senza i suoi giocatori statunitensi e con molti giovani, concedendo di fatto una facile vittoria al Banco. Ovviamente non si possono non mettere in evidenza i pregi della squadra sassarese, che ha mantenuto la guardia alta più o meno per tutta la partita, allungando progressivamente il suo vantaggio con trascorrere dei minuti.

Bendzius, l’uomo in più – Molto positive le prestazioni di Bendzius e Bilan: se il centro croato è oramai un’assoluta garanzia negli schemi di coach Pozzecco, il lituano è la variabile in più nel reparto ali. Dinamico, intelligente e mortifero da tre: queste le caratteristiche principali dell’uomo da Klaipeda, che sia in pre-stagione, sia ieri sera è partito in quintetto. Con l’innesto di Tillman, tuttavia, per il lituano si prevede una rapida scalata in panchina, un impiego tuttavia che non dovrebbe nuocerne l’impatto. Bendzius ha dato l’aria di essere il classico giocatore che si fa trovare pronto quando viene chiamato in causa e un suo spostamento a sesto-settimo uomo della rotazione potrebbe renderlo ancora più utile quando ci saranno test più probanti di quello di ieri sera. La partita contro la Virtus è servita anche a vedere i primi sprazzi di Kruslin, colui che dovrebbe occupare lo spot di guardia titolare: braccia lunghe, molto attivo in difesa e mira da cecchino, il croato è in ripresa da un infortunio ma si prospetta come una pedina fondamentale nello scacchiere del Poz. Infine merita sicuramente una menzione Jason Burnell: intenso, deciso, presente su tutti i palloni, all’ala made in Usa toccherà il compito assai arduo di non far rimpiangere Dyshawn Pierre ma se queste sono le premesse diciamo che la strada sembra quella giusta.

La nuova Pesaro di Repesa – Archiviata la performance con la Virtus Roma, per la Dinamo domani c’è lo scoglio Pesaro. La compagine marchigiana, dopo essere stata la squadra più disastrata dello scorso campionato, ha costruito un roster composto di giocatori molti solidi e l’ho ha affidato a una vecchia volpe come Jasmin Repesa. Per quanto si è visto ieri contro Brindisi, l’allenatore croato sembra avere in mano una squadra che non farà strabuzzare gli occhi ma che, allo stesso tempo, non si farà battere tanto facilmente. La Dinamo potrebbe soffrire il pick’n roll composto da Filloy e Cain, in particolare sul lato di Bilan. Inoltre c’è Carlos Delfino, una stella di questo gioco, chiaramente sul viale del tramonto ma certamente in grado di dire la sua se usato con sapienza. Contro Brindisi, giocando meno di 20 minuti, l’ala argentina ha messo a referto 19 punti e 8 rimbalzi, dimostrandosi letale nei momenti decisivi. L’età non gioca a suo favore e non sarà semplice, quindi, ripetere la prestazione vista con Brindisi dopo due soli giorni di riposo. Ma attenzione a Repesa: la sua esperienza potrebbe essere l’asso nella manica di Pesaro.

Lello Stelletti 

AL BAR DELLO SPORT

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