Jason Burnell | Foto Luigi Canu

Dinamo, con Varese prova di solidità: ora c’è l’esame di spagnolo

Una partita già chiusa virtualmente 20′ contro una squadra sempre temibile come Varese: un bilancio niente male per una Dinamo Sassari falcidiata dalle assenze e che si è ritrovata a poche ore dalla palla a due senza la sua guida tecnica.

L’assenza di Gianmarco Pozzecco non ha pesato sui biancoblù che nella partita di ieri al Pala Serradimigni sembravano viaggiare col pilota automatico sul velluto, nonostante tre giocatori importanti fuori dai giochi. Il covid-19 ha colpito anche in casa Banco di Sardegna con Filip Kruslin e Kasper Treier costretti a rimanere a casa a guardare i compagni in quarantena, mentre Stefano Gentile è ancora KO a causa del perdurare di un problema che ormai si trascina da mesi e che non gli dà pace. Nonostante tutto la prima partita di novembre è stata da incorniciare per la Dinamo Sassari: percentuali spaziali, 25/31 al tiro nei primi due quarti con 67 punti segnati, ma anche solo 32 punti concessi agli avversari, tramortiti dalla potenza di fuoco biancoblù. Una giornata magica al tiro anche e soprattutto per la bontà delle scelte prese in campo: i 30 assist totali, come sottolineato dall’assistant coach Casalone nel post-partita, dimostrano la capacità e la voglia di cercare sempre quel passaggio in più per cercare il tiro ideale ad alta percentuale.

I singoli – Tutti promossi, anche se Jason Burnell ha commesso un errore da matita blu nel terzo quarto: sarebbe stato da cerchiare con la matita rossa in altre partite col punteggio in bilico, ma a gara virtualmente chiusa si può perdonare l’ex Cantù reo di aver rovinato una partita fin lì perfetta con un’espulsione forse evitabile in quella situazione di punteggio. La provocazione avversaria e la volontà di non staccare la spina della concentrazione e della bagarre hanno però preso il sopravvento. Poco male, rotazioni ancora più accorciate e spazio maggiore tra gli altri a capitan Devecchi: Jack si è fatto trovare più che pronto, partendo addirittura in un anomalo quintetto che ha garantito equilibrio nelle rotazioni. Il numero 8 biancoblù ha risposto con la sua solita abnegazione, difesa da mastino e anche due triple segnate nei 31′ giocati. Bilan ha duellato con il fenomeno Luis Scola uscendone vincitore anche in più di uno scontro diretto, mentre Bendzius ha confermato il suo magic moment, così come Marco Spissu; le prestazioni del playmaker sassarese non fanno quasi più notizia e anche Pusica ha cancellato in parte un periodo poco felice sul campo.

Di nuovo Europa – Subito alle porte il secondo impegno di Basketball Champions League, il secondo consecutivo tra le mura amiche del Pala Serradimigni: in Sardegna arriva l’Iberostar Tenerife fino all’altro ieri capolista dell’ACB prima di cedere nella giornata di ieri al Barcellona (81-74) e lasciare la vetta al solo Real Madrid. “Escluse le squadre di Eurolega, affrontiamo una delle compagini migliori del Continente”– il commento di Casalone nel post gara con Varese che ha sottolineato la forza dei gialloblù isolani. Dopo aver sommerso i danesi del Bakken Bears, Tenerife punta dritto a Sassari per mettere già un bel mattoncino sulla possibilità di passaggio del turno nel Gruppo A: proverà a impedirglielo una Dinamo Sassari ancora chiamata agli straordinari, ma si sa che è nelle difficoltà che si vede la vera forza.

Matteo Porcu

 

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