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Dinamo: lavori ancora in corso, ma non tutto è da buttare

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Disfare il piano, ridisegnarlo e poi buttarlo nuovamente all’aria. La Dinamo dimostra di avere la forza per risalire dal fondo quando sembra vicina a toccarlo, mancando però nell’ultimo sforzo per mettere la testa fuori dall’acqua. È stata ancora Brindisi a far capire agli uomini di Cavina che è necessario uno step in più per essere competitivi nei piani alti del campionato.

Poca difesa e poco ritmo offensivo
Il coach sassarese ha sempre dichiarato di puntare su una difesa forte per dare concretezza e più variabilità all’attacco. Senza la prima difficilmente la Dinamo riesce a mettere in risalto le caratteristiche del suo reparto esterni e non solo. Un quadro ben rappresentato dalla partita di Jason Burnell: martellato da Gaspardo, l’americano non ha mai trovato realmente il ritmo in attacco, nonostante abbia fatto meglio nel secondo tempo dando un contributo importante a rimbalzo. Nei primi due quarti il Banco è apparso pigro nella difesa sul perimetro, quasi certo che la squadra di Vitucci vedesse improvvisamente crollare le sue percentuali. Invece, guidati dall’ala autrice di 29 punti, i salentini hanno continuato a bruciare la retina segnando 52 punti prima della sirena del secondo periodo. Il passaggio alla zona 2-3 nei secondi 10’ questa volta non ha funzionato, e forse la disposizione è stata tenuta troppo a lungo visto l’attacco avversario. La Dinamo, come nella partita di Supercoppa, ha attutito il colpo, trovando però stavolta risposta dalle fiammate dei singoli in attacco e non dalla collaborazione in difesa. Il più delle volte, tuttavia, si è trattato di azioni offensive costruite nell’arco di quasi o tutti i ventiquattro secondi a disposizione. Poche le transizioni offensive positive e i tiri puliti presi nei primi dieci secondi dell’azione, altro segnale che evidenzia sia il buon lavoro degli avversari in difesa che le difficoltà della Dinamo nel trovarsi. Il dato degli assist, 20 a 7 per la HappyCasa, è la statistica che conferma la necessità di una crescita nella fluidità offensiva, circostanza che in campo è stata evidenziata anche dal poco movimento nelle situazioni di isolamento in post-basso e dalle spaziature. Le basse percentuali dai 6.75 hanno fatto il resto nella partita del PalaPentassuglia, con Logan che segnato un solo tiro su cinque e Battle che ha sbagliato tutti e tre i tiri presi da oltre l’arco. L’arrivo del doppio impegno, martedì l’esordio in Champions League contro Ludwigsburg, potrebbe essere l’alleato migliore della squadra nonostante il possibile stress fisico, perché lo stare insieme in campo rimane il miglior modo per crescere nella conoscenza dei compagni e delle richieste dell’allenatore.

Non è tutto da buttare
Di positivo non c’è stata comunque solo la reazione. Mekowulu sta crescendo ed è stato il problema più grosso da affrontare per Brindisi nei minuti in cui è stato in campo. Rimane il problema dei falli e la poca profondità della Dinamo nel reparto lunghi che ne condiziona il rendimento. Un’altra nota positiva del centro nigeriano è il miglioramento dalla lunetta rispetto alla passata stagione: un dato che se mantenuto nel corso della stagione potrebbe dimostrarsi determinante in alcune circostanze. Inoltre, il rientro di Clemmons è una boccata d’ossigeno per il coach emiliano: è sugli esterni che la Dinamo ha deciso di puntare in quest’annata e il play-guardia naturalizzato kazako è chiamato a un ruolo da protagonista. Non è ancora al meglio fisicamente, ma la striscia nell’ultimo quarto che ha permesso al Banco di arrivare ad assaporare la rimonta ha fatto capire che al giocatore, oltre al talento, non manca il carattere. La spartizione del minutaggio tra i piccoli aiuterà la Dinamo a trovare diverse soluzioni offensive e difensive che potrebbero essere ancora più importanti in attesa del rientro dell’ala-centro ex Torino. Nell’esordio europeo contro la squadra tedesca, partita come Sassari con una vittoria e una sconfitta in Bundesliga, la Dinamo avrà un’altra occasione per reagire. La squadra avversaria, come detto da Cavina in conferenza stampa, sa correre ed è pericolosa dal perimetro, oltre che difensivamente aggressiva: caratteristiche che potrebbero mettere in difficoltà la Dinamo se sarà ancora quella vista due giorni fa ma anche essere uno stimolo per fare meglio. Partire bene in BCL per riaffacciarsi in campionato con un altro spirito è possibile.

Matteo Cardia

 

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