agenzia-garau-centotrentuno
logan-dinamo-sassari

Dinamo Sassari: a Bucchi serve il ritorno in cattedra di professor Logan

Scopri il nostro canale su Telegramle-notizie-di-centotrentuno-su-telegram

Anche i professori durante un anno possono perdere il filo del discorso, perché stanchezza e difficoltà sono tratti umani che non tengono conto della conoscenza. Succede anche quando non si è dietro una cattedra ma sul parquet: e può succedere anche al Professore per eccellenza, quel David Logan tornato alla Dinamo dopo anni gli anni in giro per l’Europa e passato a Treviso nelle ultime stagioni.

Logan è un ragazzo che conoscete bene, ci sta un momento di calo durante la stagione anche perché non è più un ragazzino, rientra nella normalità perché si sta allenando benissimo. Il suo contributo è importante è un momento in cui la palla non entra, però sta lavorando bene”. Così Piero Bucchi ha parlato del momento che vive il nativo di Chicago nella conferenza stampa dell’anti-vigilia in vista della gara contro Venezia. L’etica del lavoro è uno dei capisaldi su cui il classe ’82 ha costruito la sua lunga carriera. Perché al di là del talento realizzativo, l’esterno statunitense di passaporto polacco è riuscito a rimanere un profilo importante negli anni investendo sul suo fisico e limando con esperienza e furbizia i limiti che, soprattutto in difesa, potevano venire evidenziati dal confronto fisico con gli avversari. Nel sistema Dinamo visto fino a questo momento, Logan ha dovuto fare gli straordinari, abdicando a quello che era stato individuato come il suo compito principale a inizio anno. Arrivato da Treviso dopo due stagioni da protagonista, età e caratteristiche offensive sembravano imporre al Prof un ruolo da sesto uomo: entrare dalla panchina per spezzare gli equilibri delle sfidanti, sfruttando tutto quell’arsenale offensivo conosciuto a Sassari ai tempi dello Scudetto.

Qualcosa però sul parquet è andato storto, con meccanismi che non sono mai sembrati ben oleati e la questione playmaking che è sembrata dar vita a uno dei vulnus principali della Sassari 2021-2022. Così, minuti e diverse responsabilità sono saliti di colpi. A risentirne è stato soprattutto il tiro dai 6.75: Logan ad oggi tira con il 37,2% in stagione, nelle ultime cinque partite è andato oltre il 40% solamente in due occasioni e contro Napoli e Virtus ha tirato con poco più del 20%. I compiti in cabina di regia si sono avvertiti anche nelle palle perse, 2.2 in stagione di media rispettivamente 3 e 4 nelle ultime due partite. Eppure, Logan rimane ancora il miglior realizzatore del Banco di Sardegna e il miglior assist-man, il più continuo nel giocare il pick&roll qualunque fosse il bloccante a disposizione, l’unico giocatore in grado davvero di essere continuamente avvertito come un pericolo dagli avversari.

Contro la Reyer Venezia di De Raffaele sarà un’altra partita complessa per una Dinamo che cerca il riscatto da tempo. La striscia negativa è arrivata a sei, senza contare la sconfitta europea, e la classifica comincia a preoccupare. Come Sassari, anche la Reyer è una squadra che soffre a rimbalzo e che ancora non ha trovato una continuità di gioco in grado di fargli spiccare il volo, nonostante un roster costruito per restare nelle prime posizioni del campionato. Anche contro i veneti, David Logan sarà certamente uno degli osservati speciali. Con ancora Gentile in dubbio per la gara, la guardia USA potrebbe essere nuovamente costretta a gestire più possessi nonostante l’arrivo di un Robinson dimostratosi da subito propositivo in cabina di regia. Nonostante i cambiamenti e le difficoltà, il Professore non ha mai smesso di provare a trasmettere la sua conoscenza: la partita contro la Reyer potrebbe essere l’occasione giusta per tornare a dirigere la lezione nella migliore maniera possibile. La Dinamo ne ha estremamente bisogno.

Matteo Cardia

 

Al bar dello sport

0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti