agenzia-garau-centotrentuno

Dinamo Sassari, battere Cremona è la porta per la continuità

Scopri il nostro canale su Telegramle-notizie-di-centotrentuno-su-telegram

Le scarpe tornano a fare cantare il parquet dopo un periodo apparso lunghissimo e pieno di incognite sul campo e fuori, tra le scrivanie della società e della Lega. La Dinamo Sassari è pronta per la prima partita del suo 2022: in una Serie A che vedrà di nuovo gli spalti a capienza ridotta, i biancoblù sfidano domenica 9 gennaio al PalaRadi, alle 12, la Vanoli Cremona.

Infortuni e sconfitte

Dopo la vittoria contro Varese al PalaSerradimigni, coach Piero Bucchi aveva parlato di una continuità che si sarebbe raggiunta solo alla terza vittoria di fila. Tra Sassari e quello visto come un primo piccolo traguardo dopo un inizio di stagione complesso, c’è una partita insidiosa contro una Vanoli terz’ultima in una classifica che può però essere ancora bugiarda. La squadra di Galbiati viene da sei sconfitte consecutive, sia per demeriti propri che per una lunga serie di infortuni che hanno segnato la prima parte di stagione del gruppo. McNeace prima, Poeta e Miller poi, sono stati spesso assenti per diverso tempo e in una squadra ricca di giovani e in parte nuova, la mancanza di un play e leader come Poeta ha pesato come un macigno. Ad inizio stagione i cremonesi hanno saputo battere le dirette concorrenti per la salvezza Fortitudo e Varese, togliendosi anche lo sfizio di battere Reggio Emilia. Poi però sono iniziate ad arrivare le sconfitte, anche in sfide sulla carta equilibrate. Il punto più basso sembra essere stato toccato nella gara persa contro Brescia, l’ultima giocata prima della scoperta del focolaio Covid interno allo spogliatoio, persa per 86-73 senza entrare mai in partita. Coach Galbiati avrà tutti a disposizione tranne Miller, ma sarà difficile – così come per la Dinamo – arrivare a una gara ufficiale dopo un periodo di stop forzato e con elementi ancora in ripresa fisica.

Precedenti e possibili chiavi

Quella contro Cremona è una sfida che ha sorriso più volte ai biancoblù: la Dinamo ha vinto 18 dei 26 scontri totali, anche se al PalaRadi la distanza si fa molto più sottile visto che la Vanoli ha solo una vittoria in meno (5-6 il confronto). Gli ultimi sei incontri sono però stati vinti tutti da Sassari, che ha confermato il trend battendo Cremona anche nell’ultima edizione della Supercoppa sia al PalaSerradimigni che in Lombardia nella fase ai gironi. Si trattava tuttavia di una Dinamo diversa da quella odierna. Il fermo imposto prima dalle condizioni degli avversari e poi dalle autorità sanitarie sarde, ha fermato il funzionamento di ingranaggi che stavano iniziando girare con una certa facilità. La squadra, dopo un periodo di lavoro in piccoli gruppi senza i giocatori risultati positivi, è tornata ad allenarsi nelle modalità standard solo mercoledì 5, cercando subito di rimettere in circolo la benzina rimasta ferma nel serbatoio. Quella contro la Vanoli sarà una partita da vincere non solo per continuare la striscia positiva aperta con Venezia e seguita dalla vittoria contro Varese, ma anche per mantenere le distanze dalla zona caldissima della classifica distante solo quattro punti. Le difficoltà riscontrate dalla Vanoli sotto canestro – con due profili giovani e spesso con problemi fisici come Sanogo e McNeace – potrebbero rendere importante soprattutto la gara di due giocatori della Dinamo Sassari: Jason Burnell, in netta crescita su ambo i lati del campo, ma soprattutto Christian Mekowulu, alla ricerca di una propria dimensione dopo un periodo altalenante in cui la pressione di Diop dalla panchina si è fatta sentire. Se l’ala americana avrà probabilmente – insieme a Kruslin – anche un importante compito difensivo per arginare l’attaccante più pericoloso della Vanoli, Jalen Harris, il centro nigeriano invece sarà chiamato a una prova di forza fisica e mentale per iniziare il 2022 in maniera diversa e risultare finalmente decisivo.

Matteo Cardia

 

Al bar dello sport

0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti