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Miro Bilan ed Ethan Happ | Foto Luigi Canu

Dinamo Sassari: i numeri da cui ripartire

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Nella migliore delle ipotesi, i tifosi della Dinamo dovranno aspettare soltanto una settimana prima di rivedere all’opera i propri beniamini, che saranno impegnati in casa contro Cremona il 27 marzo. C’è ancora tempo per riprendere ossigeno, recuperare gli infortunati Bendzius e Treier, e ripartire dalle cifre che, finora, promuovono gli uomini di Pozzecco.

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Due positivi al Covid nel gruppo sicuri, in attesa di nuovi tamponi e, si spera, il momento in cui tutti saranno negativi e si potrà tornare in palestra in gruppo: non tutti I mali vengono per nuocere, se si pensa che la Dinamo può in questo modo dimenticare le tre sconfitte di fila (Saragozza, Varese, Bamberg), riprendere fiato anche se perdendo i ritmi di gara e di allenamento, e soprattutto recuperare la sua stella: Eimantas Bendzius. Il ritorno in campo del lituano, insieme a quello di Treier, potrebbe essere la più bella notizia da cui ripartire, consci del fatto che le cifre del campionato, finora, promuovono gli uomini di Pozzecco.

Sui social la Dinamo ha approfittato della pausa per celebrare infatti gli eccellenti numeri della stagione, per lo meno nelle statistiche in cui la Dinamo mette la testa davanti. Ha ricordato che i sassaresi sono ancora primi per media punti (90.6, davanti a Milano) e nelle palle recuperate (8.3, davanti alla Fortitudo). E che sono invece secondi negli assist (19.3, niente a confronto però dello strepitoso 22.5 di media della Virtus), nella percentuale da 3 punti (40.6, dietro Milano) e in quella da 2 punti (56.8, dietro Bologna). Tutto molto bello, e se la Dinamo continua così, con tutti gli uomini a disposizione e in buona forma, nulla impedirà ai biancoblù di giocare almeno i quarti di finale dei playoff con un’eventuale bella in casa.

Quello che i social della Dinamo non sottolineano sono naturalmente le palle perse, un dato negativo in cui gli uomini del Poz sono tristemente primi con 14.6 a partita. Ma non è tanto la cifra ad allarmare, anche perché segue a ruota la Reyer con 14.4 a partita e la Virtus è quarta con 14 partita. La Dinamo fa girare tanto la palla, gioca di rimessa, spinge l’avversario a perderne altrettante (14, terza nella statistica difensiva a pari merito con Trento, dietro Milano e Virtus). Quel che preoccupa sono I modi e i tempi con cui vengono buttati alle ortiche certi possessi, spesso nei minuti finali e decisivi quando la vista dei nostri passatori si annebbia: giocano sempre ben oltre i 30′ a partita, senza poter essere degnamente sostituiti da chi parte in panchina.

Da questo, bisognerà ripartire, oltre che dalle cifre di Bilan e da quelle offensive di squadra. E ci saranno tantissime occasioni per migliorare, perché il calendario si annuncia davvero fitto, e con nuove energie si dovrà cercare il miracolo in Champions League. Andiamo con ordine. Si parte in casa con Cremona il 27, il 30 si andrà in campo in Spagna a Saragozza, poi si riparte verso la remota Bamberg nel centro della Germania dove la Dinamo giocherà il 1 aprile, appena due giorni dopo. Poi la maratona casalinga: sabato 3 aprile alle 20:45 in casa con la Virtus per il match pasquale, martedì 6 con Nymburk per la rivincita di Coppa e giovedì 8 il ritorno con Bamberg. Si tratta di 6 partite in 13 giorni, praticamente una ogni due. Ci sarà da divertirsi.

Nicola Accardo

 

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