Dinamo Sassari: oltre 50 anni di emozioni

Tutto iniziò nel campo sportivo malandato della scuola elementare di San Giuseppe… Nella Sassari degli anni ‘50 e ‘60, un gruppo di studenti del rinomato liceo classico Azuni si appassiona al gioco del basket, arrivato da oltreoceano alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

È così che, nel 1960, dieci di questi giovani sassaresi decidono di trasformare il loro amore per la palla a spicchi in un impegno professionale, fondando una squadra di basket: si tratta di Pietro Barracani, Rosario Cecaro, Graziano Bertrand, Antonio Manca, Bruno Sartori, Antonio Lavosi, Roberto Centi, Francesco Soccolini, Salvatore Virdis e Giovanni Pilo, il primo presidente della Dinamo Sassari.

Il nome della società sportiva deriva dal greco dynamis, che significa “forza”, mentre per le maglie dei giocatori vengono scelti i colori bianco e azzurro, per simboleggiare l’orgoglio nazionale della squadra. Nel 1963, la Dinamo Sassari si affilia alla Federazione Italiana di Pallacanestro, e conquista l’opportunità di battersi sul campo “Meridda”.

Gli anni ‘70 e il primo sponsor

Nei primi anni ‘70 la Dinamo fa un ulteriore salto di qualità: l’avvocato Dino Milia, legato alla squadra fin dai suoi esordi, riesce a conquistare il primo sponsor, la ditta ligure L.I.S.A. Parodi. Ciò permette ai giocatori sassaresi di salvarsi dalla crisi della pallacanestro che caratterizza i primi anni del decennio, e di reclutare nuove figure importanti per il futuro della squadra, tra cui il direttore tecnico Mimì Anselmi. Nel 1975 la Dinamo passa dalla serie D alla C, conquistando il cuore di migliaia di sardi. Nel frattempo, altri sponsor decidono di scendere in campo insieme al team sassarese: si tratta di Olio Berio, un’altra azienda ligure, e di Sella&Mosca.

La conquista della serie A2

Nel 1980, la Dinamo Sassari viene finalmente promossa in serie B, grazie all’abilità del coach Sergio Contini. In piazzale Segni iniziano i lavori per l’apertura del palazzetto dello sport, oggi intitolato alla giocatrice Roberta Serradimigni. Inizialmente concepito per ospitare 2500 persone, verrà successivamente ampliato a 5000 posti. Nel 1983 i biancoazzurri subiscono la delusione della retrocessione, ma già l’anno successivo riescono a recuperare, grazie alla tenacia del coach Pierpaolo Cesaraccio e dei giocatori Sergio Milia, Giampaolo Doro e Peppone Pirisi. Ma la vera svolta arriva nel 1983, quando la Dinamo vince in finale contro la Mens Sana Siena e si conquista l’ingresso in lega A2.

 Dalla A2 alla A, grazie al talento del coach Meo Sacchetti

Negli anni ‘90 la squadra sassarese deve lottare duramente per mantenere il posto in serie A2. Per fortuna, l’impegno di allenatori come Cesare Pancotto, Sergio Contini, Stefano Michelini, Marcello Perazzetti e Claudio Corà scongiura il rischio di retrocedere in B. Nel frattempo, la Dinamo accoglie i suoi primi giocatori americani, Tom Sheehe e Floyd Allen, ed arruola il Banco di Sardegna come sponsor.

 

La squadra guadagna una fama tale da essere ricevuta al Quirinale dal Presidente della Repubblica, il sassarese Francesco Cossiga. Sulla canotta del team, divenuta biancoverde, compare la “pintadera”, a simboleggiare il legame della Dinamo con la cultura sardaPer la Dinamo Sassari, però, il meglio deve ancora arrivare. Nel primo decennio del Duemila la squadra viene affidata alle cure del coach Romeo Sacchetti, chiamato affettuosamente Meo dai suoi giocatori. Grazie ad un duro allenamento, basato sullo spirito di sacrificio, Sacchetti riesce a portare il basket sassarese in serie A, aprendo le porte del successo nazionale alla sua squadra. 

La prima vittoria europea

Il resto è storia dei giorni nostri: durante la stagione 2018-2019, la Dinamo viene allenata da Vincenzo Esposito, ex giocatore della NBA, e si guadagna le Final Eight di Coppa Italia. Dopo le dimissioni di Esposito per motivi personali, il team ingaggia un coach dall’energia irrefrenabile: Gianmarco Pozzecco, ex playmaker e opinionista televisivo. Proprio grazie alla competenza del “Poz”, come lo chiamano affettuosamente i tifosi, a maggio 2019 la squadra sassarese ha portato a casa il suo primo successo europeo, vincendo la FIBA Europe Cup alla St. Oliver Arena di Wurzburg, in Germania.   

 

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