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Dinamo Sassari, parla Cavina: “Mi sembra di non esser mai andato via”

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Secondo giorno di presentazioni per la Dinamo Sassari, che conclude nella giornata di oggi i Welcome Days ospitati dalla Club House di via Pietro Nenni. Davanti ai microfoni si sono presentati coach Demis Cavina, Jacopo Borra, Tyus Battle e Anthony Clemmons, volti nuovi di quella che dovrebbe essere l’ultima Dinamo targata Stefano Sardara.

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Demis Cavina non è certo una novità vera e propria per l’ambiente sassarese. Torna però dopo dodici anni spesi da protagonista in diverse piazze italiane, tra cui quella Torino in cui ha ritrovato il presidente Sardara, anticamera di una nuova avventura in biancoblu. L’approdo nella massima serie, i nuovi stimoli e il passato, le condizioni della squadra: il coach emiliano ha parlato delle sue sensazioni davanti ai nostri microfoni.

Sul ritorno
Torno dopo tanti anni è vero ma non mi sono mai allontanato dall’ambiente Dinamo, dalla società, a maggior ragione dopo i due anni a Torino con la proprietà condivisa. Lo dicevo anche a mia moglie, non mi sembra di essere mai andato via. C’è solo qualche capello in meno e qualche chilo in più, i miei figli sono più grandi. Non mi sono mai staccato da un’ambiente che conosco bene, a cui voglio molto bene, che mi ha dato tanto: per questo è un piacere essere qua.

Passato e presente
Partiamo giudicando quelle due stagioni fantastiche. Sono arrivato a Sassari che la società non arrivava ai playoff da tantissimo tempo e siamo riusciti a competere sin dal primo anno, restando in lotta per la promozione diretta fino a poche giornate dalla fine. Abbiamo avuto risultati importanti, e si può fare un parallelismo con Torino per questo. Per vincere però devono girare gli episodi e in quella serie non girarono, così come purtroppo è successo lo scorso anno. C’è stato rammarico dopo quella finale con Sassari ma abbiamo tutti ottimi ricordi di quei tempi. Mi basterebbe ripetere come risultati e come entusiasmo quelle annate, non necessariamente legare le stagioni a un titolo, a qualcosa di tangibile.

Si sta lavorando tanto e bene, grazie allo staff e ai giocatori che si sono presentati mediamente in ottime condizioni. C’è voglia di giocare, già dal torneo di Cagliari, siamo fiduciosi pur sapendo che si tratta di prestagione e che non possono essere tirate subito delle somme. La voglia è però tanta, così come l’intensità.

intervista di Fabrizio Pinna

 

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