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Dinamo Sassari, via agli allenamenti di gruppo in vista di Cremona

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Più di due settimane lontani dal parquet, un calendario che subisce variazioni e diventa fitto per recuperare il tempo perduto. A guardarsi indietro il quadro sembra preoccupante ma la Dinamo Sassari, dopo lo stop forzato causa Covid, è potuta tornare in campo tutta insieme. E nonostante le difficoltà presenti, la notizia è la migliore che coach Bucchi potesse ottenere.

Negatività
Dall’ultima partita giocata il 21 dicembre contro Tenerife, il Banco di Sardegna Sassari aveva iniziato intravedere lo spauracchio Covid avvicinarsi. Prima le positività nel gruppo degli spagnoli, poi il rinvio forzato della gara del 26 dicembre contro la Fortitudo Bologna causa situazione contagi in casa Effe e, infine, le prime positività nel gruppo squadra sassarese. Piero Bucchi e il suo staff hanno così dovuto provare a mantenere la condizione fisica e mentale della squadra con sedute di allenamento diverse, lavorando su piccoli gruppi e con un organico ridotto dalle quarantene disposte dalle autorità sanitarie locali a seguito dei molecolari effettuati. Nel mezzo, un nuovo rinvio con Trento e l’attesa per la negativizzazione, arrivata ufficialmente con il ritorno in campo per il primo allenamento di gruppo del 2022 nella mattina del 5 gennaio.

Step
Solo ora la Dinamo si potrà realmente concentrare su quelli che saranno i prossimi passi per chiudere ufficialmente il girone d’andata e capire se potrà riuscire in quella che sembra una missione complessa ma non ancora matematicamente possibile. Agganciare il treno delle prime otto in classifica significherebbe andare alle Final Eight di Coppa Italia di Pesaro ma soprattutto ritrovare, almeno per un momento, quello status da squadra importante che nella prima parte di stagione sembrava ampiamente perso. La striscia di sei gare consecutive perse, alcune con dirette concorrenti per l’accesso al secondo trofeo della stagione, pesa sul destino della Dinamo che non potrà permettersi passi falsi se vorrà giocarsi fino in fondo le proprie carte: Tortona, Reggio Emilia, Brescia e Venezia restano in corsa, con le prime due che hanno anche una vittoria di vantaggio in classifica. Con la scelta di spostare le gare rinviate il 2 gennaio al 16 dello stesso mese arrivata nel pomeriggio di ieri a seguito della riunione tra i vertici di LBA e delle società del massimo campionato, i biancoblù gireranno la boa con la sfida contro la Fortitudo, ancora però senza data, o con Trento. La prima avversaria sarà la Vanoli Cremona domenica 9 gennaio alle 12: già affrontata e battuta per due volte in Supercoppa, la Vanoli è oggi terz’ultima in classifica con 6 punti.

Talento, esperienza e infortuni
La squadra guidata da Galbiati ha deciso di fare delle scelte precise ad inizio stagione, affidandosi a giovani talentuosissimi come Matteo Spagnolo o in cerca di conferme come Andrea Pecchia, a uomini di esperienza come Peppe Poeta e David Cournooh e a giocatori in cerca di riscatto come Jalen Harris. Proprio lo statunitense ex Toronto Raptors, guardia tiratrice classe 1996, è il giocatore offensivamente più pericoloso della squadra lombarda: miglior realizzatore – 14,1 punti di media – nonostante stia faticando dall’arco dei 6,75 – dopo aver saltato la Supercoppa il giocatore ha provato a prendersi la squadra sulle spalle a causa anche delle numerose assenze che la Vanoli ha avuto sin da inizio stagione. Alle prese per lungo tempo prima con l’infortunio di Mcneace, poi con i problemi di Poeta e Miller, la squadra è rimasta senza un vero playmaker nel roster e ha sofferto in diverse occasioni anche sotto le plance nonostante la continua presenza di Tinkle. Il rientro di Poeta nell’ultima uscita stagionale contro Brescia, sesta sconfitta di fila, è stata l’ultima buona notizia di un 2021 chiuso con diverse positività al Covid riscontrate nelle ultime settimane e diminuite solo negli ultimi giorni.

In quella che sarà la prima partita del 2022 per entrambe le squadre, talento ma soprattutto condizione fisica e mentale potrebbero fare la differenza. I pochi allenamenti da qui a domenica 9 gennaio potrebbero essere cruciali: al parquet l’ardua sentenza.

Matteo Cardia

 

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