agenzia-garau-centotrentuno
bucchi-timeout-dinamo

Dinamo-Varese: Sassari a caccia della continuità

Scopri il nostro canale su Telegramle-notizie-di-centotrentuno-su-telegram

Confermarsi per continuare a risalire quella china che fino alla domenica passata sembrava essere impraticabile. La Dinamo Sassari torna alla caccia di quel tesoro mai trovato chiamato continuità nei risultati: dopo la vittoria con Venezia al Taliercio che ha chiuso la striscia di sei partite perse consecutive, a Sassari arriva Varese, fanalino di coda bisognoso di punti. Proprio come i biancoblù.

Cambiamenti
L’inizio di stagione di Banco di Sardegna e Openjobmetis è stato simile, colmo più di incertezze che di solidità sia a livello di roster che di ambiente attorno alla squadra. Una piazza storicamente importante e un’altra che si è presa la storia recente del basket: due realtà abituate ad altri palcoscenici trovatesi in una situazione in cui non immaginavano di potersi invischiare. Perché nonostante le ultime annate, anche Varese aveva iniziato la stagione con altri propositi. L’arrivo di un coach promettente come Adriano Vertemati ma soprattutto l’ingaggio di Alessandro Gentile, avevano dato altre speranze alla società e non solo. Il doppio incontro in Supercoppa con la Dinamo aveva mostrato qualche lacuna nell’equilibrio offensivo, con troppe responsabilità sulle spalle di Gentile già dall’inizio del percorso. Era però solamente l’alba di una stagione iniziata molto presto e di una competizione che, nonostante l’importanza, era finita per essere il pre-campionato di diverse squadre che ancora non si conoscevano alla perfezione. L’inizio della Serie A ha però mostrato l’altra faccia della medaglia ad entrambe, nonostante la vittoria alla prima giornata sia di Sassari che di Varese. Vittime entrambe di sei sconfitte consecutive, la Openjobmetis dalla seconda alla settima di campionato e il Banco dalla sfida contro Brescia della quinta giornata fino a quella contro la Virtus, le due squadre sono rimaste vicine sul fondo della classifica ma soprattutto hanno cominciato a cambiare. Sassari ha salutato guida tecnica e playmaker, passando da Cavina a Bucchi e da Clemmons a Robinson, ha aggiunto Kruslin e ha un Battle fuori dalle rotazioni; Varese non ha cambiato allenatore ma ha inserito nei vertici societari Luis Scola – che ha anche responsabilità sportive – e ha lasciato partire Elijah Wilson e Andrea Amato, aggiungendo l’ex Academy Cagliari Marcus Keene. Variazioni che ai biancorossi hanno portato a due vittorie consecutive, prima di perdere nuovamente contro Pesaro e Napoli nelle ultime due gare.

La gara
Quella contro Varese sarà un’altra partita dove la componente rimbalzi sarà cruciale per la squadra di Bucchi. Nella partita contro Venezia, il lavoro di Burnell e Bendzius sotto canestro in aiuto a una coppia di centri ancora non perfetta è stato fondamentale. Un contributo che sarà ancora più importante contro una squadra che nonostante l’ultima posizione in classifica è quinta per rimbalzi in campionato e prima per quelli offensivi – 11,1 di media a partita – e schiera tra le sue file il miglior rimbalzista della lega, John Egbunu (10,1 a partita). La verticalità e l’esplosività del centro avevano già messo in difficoltà la Dinamo nel primo incontro di Supercoppa: la sfida tutta Nigeria ed energia potrebbe rivelarsi un’occasione per Mekowulu di ritrovare quella determinazione e quella forza che mancano dalla partita contro Napoli. L’assenza di Alessandro Gentile toglierà una fetta di pericolosità offensiva alla squadra di Vertemati che però nell’ultima partita giocata – sconfitta proprio contro Napoli dopo un supplementare 89-98 – ha ricevuto nuovamente risposte importanti da Jalen Jones: l’ex Baskonia, confermato dopo l’infortunio della passata stagione, sta acquisendo sempre più sicurezza sia nel gioco interno che dai 6,75, e potrebbe diventare un cliente ostico per Burnell e non solo. Sugli esterni, Kell è in crescita dopo un inizio a rilento a causa di problemi fisici, Beane – che Bucchi conosce dai tempi di Roma – è un giocatore capace di dire la sua in difesa e di accendersi in attacco così come il nuovo arrivato Keene, combo-guard in grado di oscillare tra momenti di fiducia totale e periodi di poca lucidità nonostante i miglioramenti degli ultimi anni. Ma se la Dinamo dovrà avere pazienza e concentrazione in difesa, dall’altra dovrà sfruttare le lacune difensive di una squadra che è la prima per punti subiti a partita – 88,1– e che ha dimostrato di mettere spesso troppa poca attenzione sul lato debole e di avere qualche difficoltà di troppo nell’uno vs uno dei suoi esterni. Per questo sarà importante cercare di ricreare i presupposti per unire a una circolazione armoniosa come quella vista nelle ultime due uscite italiane i movimenti senza palla, per creare così gli spazi soprattutto sul perimetro. L’eventuale assenza di Stefano Gentile toglierebbe a coach Bucchi l’opportunità di dare più respiro a David Logan, protagonista della vittoria contro Venezia quando lasciato in campo più da guardia che da play. Le condizioni ancora da valutare del nativo di Maddaloni lasciano però ancora qualche speranza per rotazioni più lunghe.

Come confermato dal coach sassarese in conferenza stampa, tuttavia, servirà una prova positiva dell’intero gruppo per strappare una vittoria che vorrebbe dire mettere la giusta distanza tra i biancoblù e la zona calda della classifica. Ma che, soprattutto, consentirebbe alla Dinamo di fare propria quella continuità da sempre desiderata.

Matteo Cardia

 

Al bar dello sport

0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti