La Dinamo durante gli allenamenti ad Aritzo

Dinamo, via al ritiro al Geovillage; in arrivo Bendzius

La Dinamo Sassari si appresta a cominciare la seconda parte del suo pre-campionato presso il Geovillage; per il nono anno i biancoblù saranno ospiti della struttura di Olbia dove si prenderà contatto per la prima volta col parquet della palestra.

Archiviato il lavoro atletico di Aritzo tra lo Stadio del Vento, la piscina e le corse in montagna agli ordini del preparatore fisico Matteo Boccolini, Jack Devecchi e compagni raggiungeranno il Geovillage nella mattinata di lunedì 3 agosto. Qui Gianmarco Pozzecco, poco più di uno spettatore nel pre-ritiro in Barbagia per sua stessa ammissione, potrà dare le prime concrete indicazioni sul campo al suo roster ancora però orfano di qualche elemento. L’approdo dei due americani Justin Tillman e Jason Burnell sarà rallentato dalla quarantena: in particolare l’ex Cantù è già arrivato in Sardegna, è in pieno autoisolamento e tra qualche giorno potrebbe già essere con i compagni anche se, a una domanda di un tifoso su Instagram su quando avrebbe raggiunto la squadra, Burnell ha fatto un po’ il misterioso rispondendo “Solo il tempo ce lo dirà”. Sempre dai social arriva l’indizio dell’imminente sbarco nell’Isola di Eimantas Bendzius: il lituano, impegnato fino a pochi giorni fa con la propria nazionale in un triangolare con Lettonia ed Estonia, ha salutato la famiglia repostando una commovente Instagram Story dove abbraccia la piccola figlia: “È sempre difficile salutarsi”- le parole della compagna del giocatore.

La Story di Eimantas Bendzius

Si lavora al protocollo – Intanto federazione e Legabasket lavorano per il protocollo sanitario che permetterà alle squadre di tornare in campo: tamponi ogni quattro giorni, sanificazioni degli ambienti, indicazioni per le squadre in trasferta e test sierologico da effettuare cinque giorni prima dei tornei e da ripetere prima della Supercoppa e del campionato. Ammessi nei palazzetti fino a 125 persone, con le prime gare che si disputeranno a porte chiuse. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport le spese previste sono di 10000 euro per squadra. “Il protocollo è sulla falsa riga di quello del calcio– le parole del presidente della Legabasket Gandini sempre alla Rosea-. Ci auguriamo che con interventi adeguati potremo renderlo più praticabile e più sostenibile, sperando che l’evoluzione del virus rimanga tale. Un comitato tecnico sta lavorando alla riapertura dei palazzetti, non vedo perché non si possano applicare quanto si faccia con treni, aerei e teatri. Spostamenti di date? No, sarebbe un segnale di debolezza”.

Matteo Porcu

AL BAR DELLO SPORT

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