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È un Cagliari “da rincorsa”: col Verona ancora in svantaggio per primo

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“Rincorrere: essere all’inseguimento di qualcuno correndo”. Così si legge sull’enciclopedia Treccani a proposito di una parola ricorrente nel dizionario della controversa stagione del Cagliari.

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Contro il Verona, nell’ultima amarissima sconfitta andata in scena alla Sardegna Arena, i rossoblù si sono ritrovati ad inseguire l’avversario per la diciottesima volta in campionato. Un tentativo disperato di Joao Pedro e compagni di riprendere i gialloblù di Juric, passati in vantaggio al 54′ con Barak e riusciti a portare a termine il delitto perfetto all’ultimo secondo col 2-0 letale di Lasagna.

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Rimonta

Soltanto 22 punti conquistati in 29 giornate e due lunghezze di distanza in classifica dal Torino, quartultimo in A ma con la sfida con la Lazio di Simone Inzaghi ancora in attesa di essere disputata. Il quadro dipinto davanti al Cagliari dopo il diciassettesimo k.o. stagionale – il nono casalingo – è di quelli a tinte scurissime.

Juventus, Spezia e, infine, proprio il Verona. Per la terza occasione consecutiva nel corso della nuova gestione targata Leonardo Semplici, i rossoblù sono dovuti andare a caccia della rimonta dopo essere passati in svantaggio per primi. Il gol di Cristiano Ronaldo all’Arena, quello di Piccoli al Picco e la la botta da fuori area di Barak nella sfida contro l’Hellas. Centri che hanno ancora una volta messa l’accento su quelle difficoltà d’approccio alla gara dimostrate dal Cagliari durante l’era Di Francesco e pericolosamente riaffiorate nelle ultime partite.

Difficoltà

Pressing, ritmi più elevati e aggressione degli spazi. Fattori che caratterizzano spesso soltanto l’ultima fase di gara di un Cagliari che pare troppe volte in difficoltà nell’imporre il proprio gioco fin dai primi minuti del match. E non è un caso se, come riportato dalla piattaforma di raccolta dati Understat.com, i rossoblù siano finora riusciti a creare la maggior parte di Expected Goals nel periodo compreso tra il 46′ e il 60′ (8.28 xg) e dopo il 76′ (7.92). Proprio dopo il vantaggio dell’avversario di turno (10 i gol subiti tra il minuto 31 e il 45, 14 quelli incassati nell’ultimo quarto di gara).

Con nove turni ancora da disputare, il Cagliari di Leonardo Semplici spera di invertire di nuovo un trend che pareva ormai alle spalle dopo le buone prove con Crotone, Bologna e Sampdoria. In testa, ovviamente, un solo obiettivo: allontanare le ombre che si allungano sempre più sulla Sardegna Arena per riuscire nella tanto sognata impresa di mantenere la Serie A.

Alessio Caria

 

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