Epica Rossoblù | 1990: Pisa-Cagliari 2-2

Prosegue la nostra rubrica a cura di Matteo Zizola che celebra le partite che hanno fatto storia del Cagliari Calcio.

Il 20 maggio 1990 è sicuramente una data storica della storia recente e non del Cagliari. Non una vittoria, non una partita da ricordare per il suo svolgimento, ma un pareggio che sancisce il ritorno in Serie A dei rossoblù dopo sette anni di purgatorio fatti di Serie B, Serie C e il rischio del fallimento della società. L’esodo dei tremila tifosi allo stadio Arena Garibaldi di Pisa viene premiato dal 2 a 2 finale che regala la promozione matematica nella massima serie agli uomini di Claudio Ranieri, condottiero capace di portare un mix di calciatori esperti e giovani terribili dall’inferno della C al paradiso della A.

Una squadra che farà innamorare la Sardegna intera, da Mario Ielpo in porta fino al duo Paolino-Provitali in attacco, passando per Mauro Valentini, Carlo Cornacchia, Massimiliano Cappioli, il capitano Lucio Bernardini e gli altri eroi sportivi della doppia risalita. A Pisa, contro la seconda della classe, il Cagliari non pensa ad altro che ottenere il punto che può regalare la promozione e nella gara contro i nerazzurri c’è tutta la stagione di Firicano e compagni: la pericolosità sulle palle da fermo, la classica punizione Bernardini-Cappioli, la capacità realizzativa di Bibi Provitali.
Eppure la gara non iniziò sotto buoni auspici, appena due minuti e i rossoblù sono sotto dopo un pasticcio di Firicano che favorisce il duo Neri-Incocciati, assist di quest’ultimo all’attaccante del Pisa che a porta vuota batte Ielpo.
Pochi minuti dopo ci prova Cappioli con la punizione marchio di fabbrica di quel Cagliari, Bernardini che scucchiaia il pallone per il centrocampista romano e il tiro deviato dalla barriera che finisce oltre la traversa della porta difesa da Simoni.
Davanti all’allenatore del Milan Arrigo Sacchi presente in tribuna i rossoblù non demordono e continuano ad andare alla ricerca del pareggio che darebbe la promozione in Serie A e al 20′ arriva il gol sperato: schema su calcio d’angolo, Bernardini scambia con Rocco, messo in campo al posto dell’assente Paolino, crossa in area dove Mauro Valentini stacca e batte il portiere avversario con un colpo di testa sul secondo palo, terzo gol stagionale per il difensore che non segnava da settembre.
Il Pisa però, già promosso, non lascia nulla d’intentato e ci vogliono i piedi di Ielpo – aiutato dal palo – per evitare il raddoppio di Incocciati in chiusura di prima frazione, raddoppio che arriverà al 58′ su rigore guadagnato e trasformato proprio dall’attaccante nerazzurro dopo un fallo commesso da Valentini.
Ranieri deve così ricominciare da capo, ma ancora una volta è su azione d’angolo che il Cagliari troverà il 2 a 2: Bernardini e Poli lavorano un corner corto, il terzino mette in mezzo di sinistro e Provitali è bravo ad anticipare tutti e battere di testa Simoni.
I tremila sardi presenti all’Arena Garibaldi esultano, il resto della gara è solo una lunga attesa per il fischio finale che sancirà il ritorno in Serie A del Cagliari e l’inizio dei festeggiamenti da Pisa alla Sardegna, dagli spogliatoi ai caroselli tra Via Roma e Piazza Yenne.

Matteo Zizola 

 

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